Abruzzo, 75 mln per migliorare depurazione

Soldi provenienti dalla programmazione del Fas

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Di Paolo e Chiodi

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ABRUZZO. Oltre 75 milioni di euro a disposizioni di enti locali e soggetti gestori di servizi idrici per migliorare la depurazione delle acque reflue e la distribuzione di quella corrente.

È la misura che è stata disposta da una delibera della Giunta regionale che è stata presentata ieri dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dall'assessore ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo. Provenienti dalla programmazione del Fas, i 75 milioni di euro sono a disposizione per l'attuazione di progetti che verranno valutati da una commissione di esperti. Una valutazione che non sarà solo finanziaria, ma anche di sostanza in grado cioè di capire la rilevanza e l'incidenza del progetto stesso.
«Lo facciamo – esordisce l'assessore Angelo Di Paolo – anche per venire incontro alle richieste del Cipe che ci ha imposto interventi mirati per non disperdere le risorse».
La programmazione relativa al sistema idrico e alla sua depurazione risponde soprattutto alla necessità di «cancellare il gap accumulato in tutti questi anni».
«L'Abruzzo – ha spiegato il presidente della Regione Gianni Chiodi – è la regione che ha la percentuale più bassa di depurazione di acque reflue in Italia. Non è possibile pensare, programmare e disegnare una regione che guarda all'ambiente, al turismo e alla salvaguardia della salute dei cittadini avendo in carico questi numeri negativi. I 75 milioni decisi dalla Giunta sono il primo passo per recuperare il gap accumulato». Le risorse destinate al servizio idrico servono a finanziare progetti che enti locali (Comuni e Province) e soggetti gestori dovranno presentare alla Regione Abruzzo entro 90 giorni dalla pubblicazione sul Burat della delibera stessa.
«Dei 75 milioni deliberati – spiega Di Paolo – 68 sono destinati alla depurazione, e quindi alle fognature e agli acquedotti, e i restanti 7 invece per l'efficientamento della rete idrica, particolarmente debole nella nostra regione. L'obiettivo, in sostanza, è di ridurre al minimo gli sprechi dovuti a perdite fisiche d'acqua e amministrative».
Penetrante sarà poi il controllo sull'andamento dei progetti approvati. «Puntiamo su due elementi – spiega Di Paolo -: celerità nei progetti e controlli nei tempi di attuazione. Detto dei 90 giorni a disposizione dei soggetti interessati a presentare progetti, c'è da aggiungere che saranno controllati tutti i progetti finanziati e sono previsti, in ultimo, poteri sostitutivi della Regione Abruzzo in caso si dovessero accertare inadempienze nella realizzazione del progetto stesso». L'assessore Di Paolo ha poi assicurato che «verranno tutelati anche i piccoli comuni" con "una parte dei finanziamenti destinati ai centri con popolazione inferiore a 2000 abitanti».