LA PROTESTA

Pannella lascia la clinica contro il parere dei medici e succhia 3 mandarini

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Pannella lascia la clinica contro il parere dei medici e succhia 3 mandarini
ROMA. Nonostante il parere tassativamente contrario dei medici curanti, alle ore 17 di lunedì Marco Pannella ha deciso di lasciare la clinica.

«Tale decisione, che aumenta considerevolmente i rischi e riduce ulteriormente i margini per un intervento medico utile», dicono i medici che hanno seguito il politico.
Marco Pannella, in collegamento con radio radicale dopo aver lasciato la clinica dove era ricoverato, ha chiesto a esponenti autorevoli della società civile di candidarsi per una lista "Rosa nel pugno- Amnistia-giustizia -libertà". «Dobbiamo difendere tutti coloro che sono in carcere da Cesare, dallo Stato», ha detto. «L'amnistia non c'é stata, non c'é stata.... Ora quindi dai, dai dai, dobbiamo intervenire», ha detto Pannella che ha definito l'amnistia «l'unica riforma strutturale possibile».
Pannella ha avuto poi modo di precisare ancora una volta ragioni ed obiettivi dell’azione nonviolenta. «L’obiettivo è sempre quello: ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale e della “ex” Costituzione italiana. Mentre continuano ad arrivare conferme dalla giurisdizione europea, abbiamo fornito lo strumento perché questo possa accadere formalmente in dieci giorni. Come episodio enorme, storico, dopo 30 anni di tradimento ed illegalità. Dunque l’obiettivo è quello che, sotto lo slogan “Amnistia, Giustizia e Libertà”, spinse prima nel Natale 2005 e poi a Pasqua del 2012 migliaia di cittadini a scendere in piazza e tra loro, nel comitato promotore, Giorgio Napolitano, Francesco Cossiga, Rita Levi Montalcini, Don Antonio Mazzi, Giulio Andreotti, Emilio Colombo, Sergio Pininfarina, Giuliano Vassalli, Emilio Colmbo e Antonio Baldassarri».
In serata, Pannella ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto: «Grazie a voi ho deciso di succhiare 3 mezzi mandarini».
Poco più tardi in collegamento con Tgcom24 ha spiegato di aver mangiato qualche caramella per poter parlare, «ma non ho bevuto nulla».
Ieri il ministro della Giustizia, Paola Severino, si è recata nella clinica romana Nostra Signora della Mercede dove era ricoverato il leader radicale. La Severino ha incontrato l'esponente radicale Rita Bernardini e il medico che ha in cura Panella, i quali l'hanno informata sulle sue condizioni di salute, che hanno sconsigliato la visita. Il ministro Severino ha quindi lasciato alla Bernardini una sua lettera personale per Pannella.
Di minuto in minuto si moltiplicano sui social network i messaggi di sostegno e stima al leader radicale e alla sua lotta nonviolenta per la legalità. Sono migliaia, infatti, i tweet inviati con l'hashtag #IostoconMarco, che ieri in poche ore ha scalato i twitter trends e anche stamattina si conferma tra gli argomenti di massima tendenza, con un potenziale di 3.602.099 visualizzazioni, contando su un potenziale di 1.288.439 utenti.
Anche dall'Abruzzo, terrà d'origine di Pannella, la politica si è mobilitata e alcuni politici hanno firmato un appello al presidente Napolitano e al presidente del Consiglio Monti.