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Provincia L’Aquila, riordino scampato: via libera a 21 assunzioni per staff della giunta

Il Pd protesta: «offesa alla sobrietà»

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Antonio Del Corvo

Antonio Del Corvo

L’AQUILA. Hanno già firmato e per loro il mancato riordino della Provincia è come una manna dal cielo.

Si tratta di 21 persone assunte come ‘staffisti’, a disposizione degli organi politici, in particolare della presidenza della Giunta e degli assessori.
Così se le Province non ‘chiudono’ si può continuare ad investire sul personale: 94 mila euro fino a marzo del 2013 ed ogni componente dello staff si porterà a casa più o meno 600 euro netti al mese.
«Con l’affossamento del decreto sul riordino, sono stati in molti a fare salti di gioia per lo scampato pericolo di perdere ruoli, indennità ed altro», denuncia il gruppo consiliare del Partito Democratico.   La Giunta provinciale Del Corvo ha deciso così di assumere con chiamata diretta ventuno persone per gli organi politici.  
Ventuno cosidetti “collaboratori” per sette assessori, un presidente di Giunta e un presidente di Consiglio.
«Una enormità ed un’offesa al senso della misura e della sobrietà alla quale ci si dovrebbe attenere nell’utilizzare le opportunità che le leggi offrono, in particolar modo in un periodo in cui ai cittadini si chiedono pesanti e insopportabili sacrifici», denuncia il Pd.
 Ventuno staffisti che si aggiungono alle già numerose collaborazioni politiche, incarichi e consulenze varie attivate con altri strumenti, finalità e risorse.
«E’ fin troppo facile intuire», protesta ancora il Partito Democratico, «che ventuno staffisti corrispondono pari pari al numero di assessori e consiglieri di maggioranza, con un metodo applicativo e spartitorio che va oltre il famoso “manuale Cencelli”, perché non scontenta nessuno: ognuno ha potuto indicare l’amico, il supporter elettorale e altro. Con la speranza e l’auspicio che non ci siano parenti o affini»
«Nello stesso tempo si mandano a casa precari storici che hanno svolto e svolgono da anni mansioni qualificanti ed essenziali all’interno dell’Ente», denuncia ancora il Pd che chiede alla giunta Del Corvo di «resettare il sistema costruito in questi mesi, per ridare equilibrio e razionalità all’organizzazione complessiva dell’Ente, affinché lo shock provocato dall’intervento dei giorni scorsi della Magistratura non scivoli via inutilmente».
 «La destra in Comune», aveva scritto qualche giorno fa su Facebook il sindaco Cialente, «si è scagliata contro l'ipotesi di una mia sola ed unica consulenzapoi non data per motivi economici, così come contro i miei staffisti». Poi loro ne hanno presi 21.