PROTESTE CICLICHE

Terremoto. Restituzione tasse, oggi battaglia in Senato. Pd e Pdl: «pronti al blocco»

All’esame emendamento sui contributi

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Terremoto. Restituzione tasse, oggi battaglia in Senato. Pd e Pdl: «pronti al blocco»

L'AQUILA. Oggi sarà all'esame del Senato l'emendamento sui contributi sospesi e da restituire al 100%.

Il provvedimento coinvolge i cittadini colpiti dai terremoto di Abruzzo, Molise e Umbria e prevede che il beneficio sia riconosciuto a coloro che dimostrino il nesso di causalità diretto con gli eventi sismici.
«E' questo il solo modo», ha spiegato il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, «in cui gli aiuti possono essere effettivamente percepiti, come è giusto, dagli operatori colpiti affinché essi non debbano invece restituirlo, vivendo nei prossimi mesi in condizioni di grave incertezza e precarietà: cosa che, nel caso dell'Abruzzo che seguo personalmente, sarebbe gravemente lesiva dello sforzo accelerato di ricostruzione che nei prossimi giorni, con atto formale, si estenderà ai centri storici».
Barca ha aggiunto che l'emendamento é all'attenzione del Parlamento, nell'ambito della Legge di Stabilità da approvare entro questa settimana ed è teso a chiudere la procedura di infrazione che concerne la limitazione degli aiuti illegittimamente concessi alle popolazioni colpite dalle calamità naturali negli ultimi vent'anni. Infatti, la legislazione italiana ha finora concesso esenzioni fiscali e contributive a tutti gli operatori che risiedevano nelle aree colpite.
La disciplina comunitaria prevede invece una deroga agli aiuti di Stato solo a coloro il cui reddito da attività produttive sia stato effettivamente danneggiato dall'evento naturale, in modo proporzionale a tale danno.

RITIRARE QUELL’EMENDAMENTO
Intanto dall’Abruzzo sale il fronte del no e i senatori Giovanni legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) hanno chiesto al governo di ritirare l'emendamento. «Se il governo non lo farà, daremo parere contrario e chiederemo quindi alla commissione di bocciarlo».
«Ho già spiegato – sottolinea Legnini – le ragioni per le quali é inaccettabile oggi una soluzione come quella prospettata nell'emendamento. Sappiamo dell'impegno dei ministri Barca e Fornero in sede europea, impegno che apprezziamo e che ha consentito di ottenere già importanti risultati: ma riteniamo che si debba insistere per il rispetto della legge vigente, la cui disapplicazione per le aziende medio-grandi aggraverebbe in modo irrimediabile gli effetti del sisma e della crisi»
Intanto il Governo punta anche su un documento corposo (in uscita sempre questa settimana) che avvia il confronto su tutti i fondi comunitari 2014-2020. Il ministro Barca ha predisposto assieme ai colleghi Fornero, Balduzzi, Catania e Profumo un progetto per le aree interne, quelle svantaggiata per l'assenza di servizi e la distanza dalla città, con «l'impegno ad avviare il confronto su una strategia nazionale volta a conseguire forti innovazioni. Prima di tutto scuola e salute, poi nuove regole per l'uso e la gestione del territorio e investimenti nella sua valorizzazione».
«La programmazione dei fondo comunitari (quello di sviluppo regionale, il fondo agricolo e quello per la pesca) - spiega Barca - offre l'opportunità di dare avvio concreto a questa strategia. Senza distinzioni di Nord e di Sud. Ma con fortissima attenzione ai singoli contesti territoriali».