AGRICOLTURA

Coldiretti Abruzzo preoccupata per stop alla legge ‘salva olio’

«Senza legge inevitabili danni alle imprese abruzzesi»

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Coldiretti Abruzzo preoccupata per stop alla legge ‘salva olio’

ABRUZZO. La Coldiretti Abruzzo esprime sconcerto e preoccupazione per le sorti dell’olivicoltura abruzzese in seguito alla notizia del temporaneo arresto, da parte del Governo nazionale, dell’iter della proposta di legge in materia di qualità e trasparenza della filiera degli oli d’oliva vergini.
Il provvedimento, già approvato dal Senato all’unanimità con il parere positivo del Governo e condiviso alla Camera da tutti i partiti, da tutti i gruppi parlamentari e da tutte le commissioni interessate, rischia ora di non tradursi definitivamente in legge per un imprevisto ‘stop’ imposto prima dell’ultimo passaggio in sede legislativa in Commissione Agricoltura della Camera. «Il disegno di legge così concepito rappresenta un importante passo per contrastare i numerosi fenomeni di frode, contraffazione e sofisticazione a danno del made in Italy che colpiscono il settore olivicolo danneggiando sia i consumatori che gli olivicoltori italiani», interviene Simone Ciampoli, direttore Coldiretti Abruzzo, «una battuta di arresto nell’approvazione della norma in questa ultima e fondamentale fase evidenzia purtroppo chiaramente come la politica riesca spesso ad essere miope ed ignara verso i reali problemi. La mancata approvazione della legge», aggiunge Ciampoli, «oltre ad avere risvolti economici e sociali inaccettabili, contribuirebbe di fatto alla permanenza di una diffusa situazione di illegalità procrastinando un inestimabile danno ad un settore vitale dell’economia italiana e in particolare abruzzese. E’ doveroso ricordare infatti», conclude il direttore regionale della Coldiretti, «che nella nostra regione l’olivicoltura rappresenta un’importante realtà produttiva con una produzione di circa ventimila tonnellate di olio, tre Dop e una qualità riconosciuta da numerosi premi nazionali e internazionali che ci pongono su un livello di primissimo piano».
La Coldiretti ricorda inoltre che in Abruzzo, nello scorso mese di giugno, in seguito alla mobilitazione dell’organizzazione agricola, il disegno di legge riguardante le Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera di oli di oliva vergini era stato sostenuto anche dal consiglio regionale che si era espresso con una apposita delibera a tutela della qualità e della trasparenza della filiera olivicola.