LA SANITA' DEI CONTI

Il Ministero dice sì alla riduzione dell’Irpef e dell’Irap

Chiodi esulta: “L’Abruzzo esempio di regione virtuosa”

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Chiodi e Masci

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ABRUZZO. Altro che Regione virtuosa. Di più. L’Abruzzo che ha risanato i conti della sanità merita sicuramente la riduzione del 30% delle addizionali Irpef e dell’Irap, come peraltro il presidente Gianni Chiodi aveva già anticipato.
E la comunicazione del Ministro dell’Economia è arrivata puntuale a confermare il successo del commissario Chiodi: missione compiuta, è riuscita la difficilissima opera dell’attuazione del Piano di rientro dai debiti e della nuova organizzazione del servizio sanitario regionale. Il “di più” nella valutazione positiva dell’Abruzzo è nell’apprezzamento da parte ministeriale della capacità degli uffici abruzzesi del Bilancio di addentrarsi in questioni molto complesse «come mai nessuna Regione aveva fatto».
 E così, con questa promozione sul campo, la legge regionale che riduce le tasse è stata accolta e sarà ufficializzata la prossima settimana, quando dopo alcune piccole modifiche non sostanziali, tornerà indietro approvato il nuovo testo che lunedì sarà inviato a Roma. In effetti, vista la situazione economica nazionale, sa quasi di miracoloso un successo di questo tipo, anche se forse qualcuno cercherà di minimizzare il risultato visto che si tratta infatti di poche decine di euro di sconto per contribuente. La vera novità è invece un’altra: questa riduzione significa l’inversione di una tendenza negativa che mette al sicuro i conti dell’Abruzzo sanitario. Anche se non archivia i disagi ed i sacrifici che gli abruzzesi hanno dovuto “digerire” per ripianare i debiti della gestione allegra della sanità, quella targata soprattutto centrodestra. Ora Chiodi passerà all’incasso politico di questa “promozione” e con lui anche l’assessore al Bilancio Carlo Masci e la sua struttura operativa del suo assessorato.
Un successo dopo l’altro, per Chiodi, che in questi giorni aveva ricevuto dalle mani del ministro Balduzzi anche il premio di Federsanità Anci per essersi distinto «per la capacità di agire» nella riduzione delle inefficienze e degli sprechi garantendo la qualità nel servizio sanitario. Un premio che Chiodi ha voluto condividere con tutti gli abruzzesi e con tutta la struttura dell’ufficio del commissario che ha retto il fronte delle critiche e dei disagi che si sono verificati in sanità. Perché al di là dei premi, le cui motivazioni sono obbligatoriamente elogiative, dopo i tagli dovrebbero arrivare le consultazioni sulle scelte in sanità con gli addetti ai lavori e con i cittadini, come richiesto proprio ieri dall’Intersindacale sanitaria. E’ in questo contesto che dovrebbe maturare qualche premio “autoctono”, segno di effettivo miglioramento dell’assistenza sanitaria.
Sebastiano Calella