INFRASTRUTTURE CONTESTATE

Centrale Snam, Comitati chiedono di partecipare alla Conferenza dei Servizi

«Immediata sospensione del procedimento»

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Centrale Snam, Comitati chiedono di partecipare alla Conferenza dei Servizi

SULMONA. E' stata convocata per giovedì 20 dicembre, alle ore 10, a Pescara la Conferenza dei Servizi per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale relativa alla centrale che la Snam intende realizzare a Sulmona, in località Case Pente.

Alla Conferenza sono stati invitati a partecipare la Snam, il Comune di Sulmona, la Provincia, l'Arta e i Settori Valutazione Ambientale e Gestione Rifiuti della Regione.
Dopo la Conferenza del 25 ottobre dello scorso anno, che si concluse con un rinvio, il Settore Energia della Regione rimette dunque in moto un procedimento autorizzativo che secondo gli oppositori farebbe a pugni con le norme vigenti e con le decisioni assunte in merito dal Consiglio Regionale.
I Comitati, con una lettera indirizzata al Responsabile del Settore, Iris Flacco, hanno perciò chiesto l'immediata sospensione del procedimento perchè «mancano i presupposti di legge per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio della centrale».
Nella lettera si evidenziano otto punti di contrasto, di cui due relativi a specifiche normative della Regione Abruzzo. «Al momento», spiegano i Comitati, «non esiste alcuna autorizzazione né per la costruzione della centrale, né per quella del metanodotto Sulmona - Foligno, del quale la centrale è a supporto; quindi si andrebbero ad autorizzare le emissioni di un impianto "fantasma"». Il decreto relativo alla Via nazionale è stato impugnato davanti al TAR del Lazio e non sono state ancora attuate prescrizioni fondamentali contenute nel decreto V.I.A., in particolare quelle relative al monitoraggio della qualità dell'aria (da effettuarsi per almeno un anno prima dell'avvio della realizzazione della centrale) e al rischio sismico.
«Il sito scelto dalla Snam», ricordano i Comitati, «non è compatibile con il Piano Regolatore Generale del Comune di Sulmona essendo l'area classificata come agricola. Nella stessa area, inoltre, sussistono il vincolo idrogeologico e il vincolo cimiteriale». Inoltre il Consiglio Regionale ha approvato, alla unanimità, due risoluzioni di contrarietà all'opera, rispettivamente il 18 ottobre 2011 e il 14 febbraio 2012. Quest'ultima risoluzione impegna, tra l'altro, il Presidente della Regione a “trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico il parere contrario della Regione Abruzzo sull'opera” e a “sospendere ogni procedimento in atto, relativo all'opera in oggetto, da parte di organi o strutture della Regione Abruzzo in merito al rilascio di pareri o autorizzazioni";
Sempre la Regione Abruzzo si è dotata di una specifica normativa al riguardo (L.R. n.28 del 19.6.12 – BURA Abruzzo ordinario n.36 del 29 giugno 2012) la quale prevede che "la localizzazione e la realizzazione di oleodotti e gasdotti che abbiano diametro superiore o uguale a 800 millimetri e lunghezza superiore a 40 km e di impianti termoelettrici e di compressione a gas naturale connessi agli stessi è incompatibile” con le aree sismiche classificate come “zona 1”. La Legge prescrive che in tal caso “la Regione nega l'intesa con lo Stato” e che “la Regione nega altresì l’intesa qualora si tratti di opere in contrasto con il Piano regionale di tutela della Qualità dell'Aria.
Infine i comitati ricordano che la localizzazione della centrale non è compatibile con il Piano regionale per la tutela della Qualità dell'Aria il quale stabilisce il "divieto di insediamento di nuove attività industriali e artigianali con emissioni in atmosfera in aree esterne alle aree industriali infrastrutturate nell'ambito delle procedure di autorizzazione ai sensi del Decreto legislativo 3/4/2006 n.152".
I Comitati richiamano, nella lettera, la diffida che il 24 dicembre 2011 l'avvocato Chiara Maiorano ha inviato al Settore Energia della Regione e chiedono di essere auditi nella Conferenza dei Servizi e di poter assistere alla stessa.