Confronto sulla crisi all'assemblea regionale Cna

«Serve una nuova visione dello sviluppo»

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CNA ECONOMIA
PESCARA. Consulto sulla crisi e sulle possibili vie d'uscita.

Questo il tema del focus, tenuto ieri pomeriggio nella sala Camplone della Camera di commercio di Pescara, in occasione dell'assemblea regionale della Cna. Economisti ed esponenti politici hanno accettato l'invito del presidente Italo Lupo e del direttore Graziano Di Costanzo, per un confronto a tutto campo sui temi dell'economia; in particolare, sulla ricaduta per il sistema delle piccole e medie imprese dell'attuale crisi. Hanno preso parte al confronto, il vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione; il capogruppo del Pd a Palazzo dell'Emiciclo, Camillo D'Alessandro; l'economista Nicola Mattoscio; il responsabile dell'Area economica della Cna nazionale, Enrico Amadei; il presidente dell'ente camerale adriatico, Daniele Becci.
Politiche di sostegno alle imprese ed alle eccellenze del mondo dell'artigianato, ruolo delle banche, crisi del credito, ritardi di pagamenti da parte della pubblica amministrazione, finanziamento dei confidi, insostenibilità della pressione fiscale, invasività della burocrazia, sono stati alcuni dei temi al centro del focus, aperto da una impietosa analisi tratteggiata nell'intervento introduttivo dal presidente regionale della Cna, Italo Lupo: «Esiste un distacco sempre più profondo fra politica, istituzioni e società. Tra rigore sociale e sperpero istituzionale. Tra soluzioni politiche e strategia di sopravvivenza. C’è la convinzione diffusa tra famiglie e imprese che le loro priorità siano lontanissime dalle menti di chi dovrebbe rappresentare le loro istanze ed aspettative». Occorre delineare «una nuova visione dello sviluppo in ogni atto di governo – ha detto il professor Mattoscio, che nella sua relazione ha delineato il quadro di riferimento sullo stato dell'economia mondiale, europea e italiana – attorno alla quale costruire politiche futuro».
Forte la difesa delle scelte operate dal governo regionale (riforma dei confidi, risanamento dei conti in rosso del sistema sanitario) nelle parole del vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, secondo cui «è tramontata l'epoca delle scelte orientate dalla ricerca del consenso elettorale, della cooptazione e del finanziamento a pioggia». Critico, al contrario, il capogruppo del Pd, D'Alessandro: «Difficile sostenere che in Abruzzo non vi sia qualcosa in più, in termini di crisi, rispetto ad altre regioni italiane».La difesa dell'artigianato italiano, ma anche di altri settori trainanti dell'economia italiana (turismo, servizi) oltre all'indicazione di nuove aree di investimento (infrastrutture, innovazione tecnologica) nelle parole conclusive di Amadei, che ha indicato le priorità del mondo della piccola impresa nell'agenda del futuro governo.