SANITA'

L’Intersindacale propone la nascita della Consulta regionale sanitaria

Appello a Chiodi: “Più partecipazione e più confronto sull scelte per l’assistenza”

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L’Intersindacale propone la nascita della Consulta regionale sanitaria
ABRUZZO. Un avviso di sfratto a Chiodi come commissario della sanità. Oppure un’offerta di collaborazione per una nuova organizzazione della sanità regionale.
O – ancora – un momento di riflessione sulle indicazioni e sulle sollecitazioni nazionali che interessano l’assistenza, come la spending review ed il regolamento Balduzzi.
Sembra un pò tutto questo l’iniziativa messa in campo oggi a Pescara dall’Intersindacale sanitaria, che già lunedì scorso aveva consegnato a Gianni Chiodi un appello a confrontarsi sulla sanità, adesso che il periodo del commissariamento dovrebbe essere concluso dopo tre anni di risultati positivi del bilancio. Secondo l’Isa, il problema nasce perché «pur avendo contribuito a correggere le anomalie esistenti nell’assistenza sanitaria regionale, i decreti commissariali - il più delle volte contradditori come in quest’ultimo periodo – hanno provocato una difformità organizzativa sia in campo ospedaliero che in campo territoriale. Di qui la necessità di un momento di riflessione generale sulla nuova organizzazione per raccordarla e renderla compatibile con il Piano sanitario regionale vigente e per tener conto anche dei provvedimenti nazionali di razionalizzazione come la spending review e la legge Balduzzi».
 Un’iniziativa simile è già partita in altre regioni, come la Lombardia, e si può realizzare anche in Abruzzo attraverso la costituzione di una Consulta sanitaria regionale per affrontare in modo partecipato i grandi temi del sistema sanitario abruzzese, da quelli sostanziali che riguardano l’assistenza sul territorio a quelli organizzativi, burocratici ed economici. Il tutto analizzato e spiegato in un documento che spazia dal nuovo ruolo degli ospedali e dell’assistenza sul territorio, alla funzione ed ai rapporti con le due università, all’informatizzazione del sistema, alle dotazioni tecnologiche, alla spesa farmaceutica ed alla garanzia effettiva dei Lea (livelli essenziali di assistenza) in tutto l’Abruzzo.
 Punto di partenza della nuova organizzazione sarà la definizione delle risorse finanziarie disponibili, allocate in modo trasparente. Su questi temi l’Intersindacale ha già preparato alcuni documenti di approfondimento - come quello sulla nuova convenzione con le due facoltà di medicina - e chiede di discuterne insieme per cercare la condivisione delle scelte che poi si riflettono sui cittadini e sugli addetti ai lavori.
«Abbiamo tutti contribuito al risanamento dei conti in sanità – scrive l’Isa a Chiodi - sobbarcandoci l’aumento delle tasse e dei tickets sulle prestazioni diagnostiche e farmaceutiche, l’aumento dell’accise sulla benzina e del bollo auto, il pagamento di mutui trentennali con un rateo annuo di 90 milioni di euro e una sensibile contrazione delle prestazioni sanitarie. Forse sarà il caso di coinvolgerci nelle decisioni».

Sebastiano Calella