LEGGE REGIONALE

Abruzzo, via libera alla legge edilizia. Bocciato il ricorso dell’opposizione

Adesso promulgazione e pubblicazione sul Bura

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EDILIZIA, PALAZZO, CANTIERE
L’AQUILA. Via libera alla legge sull’edilizia.


Il Collegio per le Garanzie statutarie ha rigettato il ricorso presentato dai Consiglieri regionali, Carlo Costantini, Camillo Sulpizio, Maurizio Acerbo, Gino Milano, Paolo Palomba, Antonio Saia, Cesare D’Alessandro, Walter Caporale, Franco Caramanico, Lucrezio Paolini e Giuseppe Di Pangrazio, sulla legittimità della legge regionale in materia di edilizia, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 13 novembre 2012.
I ricorrenti avevano presentato istanza al Collegio in quanto la legge sarebbe stata approvata senza il parere del Cal.
Il Collegio per le garanzie statutarie, composto da Fabrizio Politi (presidente), Stefano Civitarese Matteucci (vice presidente) e Arnaldo Lucidi (consigliere), nella seduta di oggi, ha respinto il ricorso, evidenziando che il parere del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) va «obbligatoriamente assunto, a norma dello Statuto regionale, nel corso del procedimento di formazione degli atti normativi regionali inerenti l’attribuzione di delega di competenza che riguardano gli enti locali. La legge edilizia impugnata – scrivono nel parere i membri del Collegio – reca, invece, disposizioni per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, la promozione della riqualificazione delle aree degradate, la riqualificazione degli edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione o da rilocalizzare e lo sviluppo della efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Si è in presenza, in questo caso – evidenzia il collegio – di materie che sicuramente riguardano gli Enti locali, ma che non attengono al conferimento di funzioni e compiti agli enti locali».
In definitiva, conclude il Collegio, non c’è stata alcuna violazione dello Statuto regionale. La legge sull’edilizia verrà ora inviata al presidente della Giunta, Gianni Chiodi, per la promulgazione e la successiva pubblicazione sul Burat.