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L’unione dei Comuni della Marrucina morirà con il 2012

Il sindaco di Orsogna si dimette da presidente dell'Unione della Marrucina

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Il sindaco D'Alessandro

Il sindaco D'Alessandro

ORSOGNA. Il sindaco di Orsogna (Chieti), Alessandro D’Alessandro, ha annunciato che si dimetterà venerdì prossimo, 14 dicembre 2012, dalla carica di presidente dell’Unione dei Comuni della Marrucina.

Solo dopo che, in una recente riunione dei sindaci, si è definitivamente stabilito di sciogliere a fine anno l’ente associato di cui fanno parte Arielli, Canosa Sannita, Filetto, Orsogna e Poggiofiorito. Le dimissioni saranno presentate durante la prevista seduta del Consiglio dell’Unione che si terrà a Filetto dalle ore 18.30.
«Rispettiamo le scelte degli altri sindaci - sottolinea D’Alessandro -, ma l’Amministrazione comunale di Orsogna ritiene sbagliata e poco lungimirante questa scelta. Già dal 2013 i Comuni dovranno gestire per legge in forma associata almeno tre funzioni, che diventeranno praticamente tutte dal 2014. Ci sono inoltre nuove ipotesi di finanziamento per le Unioni da parte dello Stato e della Regione, che ora perderemo in ogni caso. Non bastasse, le procedure di scioglimento ci costeranno diverse decine di migliaia di euro».
«Avevo accettato nuovamente l’incarico di presidente - prosegue il sindaco di Orsogna - non certo per fare l’esecutore testamentario, ma perché ritenevo che potesse avere un risultato positivo il percorso di contenimento dei costi e di attenta gestione che avevamo avviato negli ultimi anni. Abbiamo fatto dei tagli, anche dolorosi, e provato a salvare l’Unione insieme agli altri sindaci, nell'interesse dei cittadini. Ma, nel momento in cui avremmo dovuto responsabilmente tirare le conclusioni di questo percorso, non ne siamo stati capaci. Gli altri quattro Comuni avevano aperto in forme diverse da alcuni mesi la strada verso lo scioglimento. Noi no, e la bontà di questa nostra idea la verificheremo purtroppo in un futuro nemmeno tanto lontano. Per questo ho deciso di dimettermi compiendo un gesto pressoché simbolico, ma politicamente necessario».
Va sottolineato che l’Unione si scioglie non per ragioni di scontro politico, ma per motivi prevalentemente economici legati all’azzeramento di contributi statali e regionali che avevano invece favorito la costituzione dell’ente associato nel 2001. Tagli che si sono andati ad aggiungere a quelli che i singoli Comuni hanno subito negli ultimi anni, ponendo gravissime difficoltà nel far quadrare i bilanci.
C’è comunque di positivo, come importante gesto di responsabilità da parte di tutti i sindaci, l’accordo raggiunto lunedì sera con i sindacati per la riallocazione del personale della Polizia locale. Orsogna riavrà un proprio comando di Polizia municipale con tre agenti e gli altri quatto Comuni ne avranno uno a testa. In tal modo è stata salvaguardata la continuità del servizio in ciascun Comune e la posizione professionale e lavorativa dei sette dipendenti.
«Per gli altri servizi - aggiunge il primo cittadino di Orsogna -, dall’Ufficio Tecnico all’Ufficio Legale a diversi altri uffici e funzioni, ci sarebbero stati solo vantaggi nel continuare a utilizzare lo strumento Unione. Ripeto: sarà la legge, un minuto dopo che avremo sciolto l’ente, a indicarci e imporci nuovamente la strada che ci porterà verso un’associazione di Comuni. Ora Orsogna dovrà fare in fretta per trovare subito soluzioni alternative che rispondano agli obblighi di legge. Con gli altri sindaci abbiamo comunque condiviso la volontà di stipulare convenzioni per mantenere la gestione associata di alcuni servizi, proprio nel rispetto delle più recenti norme in materia».