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Telecom sta abbandonando l’Abruzzo, mobilitazione dei dipendenti

Dai 2000 lavoratori di qualche anni fa si è arrivati a 600

Redazione Pdn

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Telecom sta abbandonando l’Abruzzo, mobilitazione dei dipendenti
ABRUZZO. «Se continua così, la presenza di Telecom in Abruzzo sarà un ricordo».

E’ quanto sostengono i sindacati di categoria Slc, Fistel e Uilcom della Regione che da tempo denunciano il progressivo abbandono dell’Abruzzo da parte dell’azienda Telecom. Infatti solo qualche anno fa l’azienda occupava in regione circa 2000 lavoratori che, con il tempo, sono stati ridotti a poco più degli attuali 600 occupati. «L’azienda», denunciano i sindacati, «sta sistematicamente defraudato il territorio di intere strutture, con conseguente depauperamento delle professionalità, ma quando si riducono le alternative occupazionali si creano condizioni di forte preoccupazione per la tenuta occupazionale di tutto il comparto, questo è quanto riferito dai rappresentanti sindacali dell’Azienda e questo è quello che sta avvenendo in Abruzzo, dove Telecom continua da anni a chiudere interi reparti e cancellare strutture alcune delle quali vengono trasferite in altre realtà produttive ed altre addirittura esternalizzate il tutto in assenza di un serio confronto con le parti sociali».
 Dunque, le organizzazioni sindacali riferiscono che l’unica politica aziendale perseguita da Telecom in Abruzzo, sembra essere quella tesa alla riduzione dei costi attraverso la cancellazione di intere strutture o ricorrendo a esternalizzazioni di attività senza mai aver proposto ne condiviso una seria ed organica politica di investimenti, di rilancio dell’occupazione in un comparto sensibile quale quello delle infrastrutture di telecomunicazioni che tanto peso avrebbe anche per stimolare un rilancio integrato  del sistema economico abruzzese nel suo complesso, soprattutto in un periodo tanto difficile per la nostra Regione. E’ proprio per favorire tali iniziative e riportare l’attenzione sulla gravosa situazione in atto, che le organizzazioni sindacali di categoria hanno indetto, per i lavoratori Telecom della regione, un articolato calendario di mobilitazione che si terrà per tutto il mese di Dicembre.
Inoltre, in questo contesto di forte criticità occupazionale, Slc ,Fistel e Uilcom fanno notare  che non va sottovalutato il tema salariale rivendicato dai  lavoratori Telecom che, «da una parte, si sono visti negare dall’Azienda Telecom il premio di risultato e, dall’altra attendono da circa un anno il rinnovo del loro contratto nazionale di lavoro per il quale si sono mobilitati lo scorso 17 Settembre e 19 Ottobre, dimostrando grande partecipazione alla manifestazione di carattere nazionale svolta a Roma».