SANITA' L'AQUILA

Centro diurno Psichiatrico, Silveri promette nuova location. 3e32: «si dimetta»

Comitato critico nei confronti del manager e del governatore Chiodi

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Giancarlo Silveri

Giancarlo Silveri


L’AQUILA. Lunedì scorso i Nas, insieme alla Commissione di Inchiesta del Sistema Sanitario Nazionale, hanno ispezionato i container dove ormai da anni ha sede il Centro Diurno Psichiatrico.
E’ stata riscontrata una situazione invariata rispetto all'ultima visita risalente a circa sette mesi fa. Dopo il controllo il manager della Asl Giancarlo Silveri ha annunciato che riserverà un altro spazio per il centro a partire da gennaio
Scettico il Comitato 3e32 che oggi chiede le dimissioni di Silveri e del presidente Chiodi perché «ci è ormai chiaro che non si ha intenzione di risolvere il problema. Non abbiamo mai creduto e continuiamo a non credere alle loro dichiarazioni».
«La Regione, attraverso l'Azienda Sanitaria», continua il comitato, «continua a dimostrare la chiara volontà di smantellare il sistema pubblico sanitario regionale: vengono ripianati debiti con i soldi dell'assicurazione contro il sisma del San Salvatore, i servizi diminuiscono continuamente e vengono trasferiti interi reparti».
Il comitato aquilano parla di una gestione «scellerata durata anni, che oggi ha nella direzione di Giancarlo Silveri il suo culmine».
Non solo i servizi sono nei container ma il ghiaccio ad esempio, fanno notare, rimane sulle strade a differenza di tutto il resto della citta. «Siamo di fronte ad una concezione della sanità pubblica intesa unicamente come un bilancio da far quadrare a tutti i costi, anche a costo della salute dei cittadini. Tutto ciò che Chiodi e Silveri sono stati in grado di fare finora, per il risanamento della sanità pubblica, sono stati una marea di annunci e promesse, puntualmente disattesi. A Collemaggio, una collina intera è abbandonata a se stessa e poche realtà - come il Centro Diurno Psichiatrico - continuano a resistere tra mille difficoltà, ma il vero motivo per cui regna l'abbandono é che la Regione e il Presidente Chiodi aspettano che un cambiamento normativo possa permettergli di venderla».
Intanto CaseMatte, presidio permanente contro la svendita di Collemaggio, viene denunciata e processata.