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Ferrovie d’Abruzzo, «cittadini penalizzati da giunta incapace»

Federconsumatori contro le scelte del governo Chiodi

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TRENO FERROVIE
ABRUZZO. Le promesse c’erano, scritte in una delibera di giunta del maggio scorso, ma sono state disattese.

Tino Di Cicco della Federconsumatori attacca le scelte del governo Chiodi che non sarebbe riuscito a mantenere quanto era stato assicurato ufficialmente.
«La delibera è rimasta inattuata e gli abruzzesi sono costretti a subire pesanti penalizzazioni», spiega Di Cicco che sostiene: «fin quando queste penalizzazioni sono determinate dalla carenza di infrastrutture, si può anche tollerare. Ma quando sono determinate dalla incapacità delle nostre Istituzioni regionali ad imporre a Trenitalia quello che altre regioni già consentono ai loro cittadini, la cosa ci sembra molto grave».
Con la deliberazione del maggio scorso, dal titolo ‘azioni urgenti per il rilancio del sistema ferroviario in Abruzzo’, erano stati assegnati vari impegni al presidente della giunta regionale.
«Alcuni di essi», fa notare Di Cicco, «necessitano di tempi e risorse, mentre altri potevano essere risolti ad infrastrutture invariate».
Tra questi Federconsumatori ci mette i collegamenti con treni regionali da Pescara a Foggia ma «attualmente i viaggiatori sono obbligati ad utilizzare due diversi regionali Pescara-Termoli e Termoli-Foggia».
Ma Di Cicco ci inserisce anche la riduzione dei tempi di percorrenza sulla Pescara-Roma («nel 1980 erano sufficienti 3 ore e 17 minuti, oggi occorrono quasi 4); l’attivazione di regionali veloci lungo la linea adriatica («consentirebbero di abbattere drasticamente i prezzi dei biglietti : Pescara Bologna con intercity costa 33.50€; con Freccia bianca 45.00€, con un regionale veloce costerebbe € 21.50»).
Il governo regionale si era impegnato a realizzare queste modifiche con il cambio dell'orario avvenuto nel mese di giugno 2012. La Federconsumatori ha sperato, inutilmente però.
«Abbiamo rinviato le speranze al cambio d'orario avvenuto il giorno 9 dicembre», va avanti Di Cicco, «ma neanche in questa circostanza è stato possibile constatare la realizzazione degli impegni assunti con la deliberazione unanime del Consiglio Regionale. Gli abruzzesi sono perciò costretti a subire pesanti penalizzazioni nel campo dell'offerta ferroviaria ; e fin quando queste penalizzazioni sono determinate dalla carenza di infrastrutture, si può anche tollerare. Ma quando queste penalizzazioni sono determinate dalla incapacità delle nostre Istituzioni regionali ad imporre a Trenitalia quello che altre regioni già consentono ai loro cittadini, la cosa ci sembra molto grave. Sono già passati due cambi d'orario da quando il Consiglio della Regione Abruzzo ha impegnato il Presidente della nostra regione a realizzare le modifiche in orario; ma ancora non è stata realizzata nessuna delle modifiche previste. Neanche quelle in grado di migliorare l'offerta, e contemporaneamente ridurre i costi del servizio. Quanti altri cambi d'orario dovranno aspettare gli abruzzesi prima che gli impegni assunti verranno realizzati?»