MISSIONI INPENSABILI

La Regione Abruzzo nel mondo alla ricerca di "nuove energie"

Le «eccellenze» locali conosciute all’estero ma non in casa. Di che si parla?

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Mauro Di Dalmazio

Mauro Di Dalmazio

ABRUZZO. Da due giorni l'ufficio stampa della giunta regionale invia comunicati per pochi eletti. Non che l'italiano sia incomprensibile ma il suo contenuto pare inaccessibile ai più.


Mercoledì si leggeva che

«la Regione Abruzzo è stata invitata alla Conferenza mondiale dell'Onu sui cambiamenti climatici in svolgimento a Doha, in Qatar, per illustrare l'esperienza del Patto dei sindaci. Il programma della Conferenza prevede una sessione speciale dedicata all'Europa dal titolo "Un focus locale sulla politica climatica dell'UE: adattamento in un'Europa che si allarga", nella quale vengono riportate le migliori esperienze europee in materia di cambiamenti climatici, green economy e obiettivi del 20-20-20.  In questo contesto la Regione Abruzzo illustrerà l'esperienza del Patto dei sindaci e tutti i criteri applicativi sul territorio, tutti elementi che hanno portato il Patto dei sindaci abruzzese ad essere indicato come best practice dall'Unione europea. Con queste importanti credenziali, dunque, l'Abruzzo illustrerà tutto il lavoro di governance che è stato fatto sul territorio per coordinare l'attività tra tutti gli enti locali. Grazie infatti al Patto dei sindaci sono stati attivati su tutto il territorio regionale 636 cantieri per un impegno complessivo di risorse di 35 milioni di euro».


Insomma un sacco di soldi per fare delle cose, cose importanti per cui la Regione Abruzzo sembra eccellere, tanto da essere invitata ad un summit mondiale. C’è da andarci orgogliosi. Tutto chiaro, no?
Pur essendo abituati a leggere centinaia di comunicati del genere questo non lo abbiamo capito molto e forse anche gli abruzzesi meriterebbero di sapere nello specifico e nel dettaglio come vengono spesi questi soldi e per fare cosa, soprattutto se si tratta di "best practise" che in inglese fa sempre la sua bella figura. C’è il presidente della Regione Gianni Chiodi che spesso si lamenta del fatto che le belle notizie non le scrive nessuno, questa che pare proprio bella non si capisce di che parla.
Oggi, invece, arriva una bella dichiarazione dell'assessore all'energia Mauro Di Dalmazio che suona più o meno così 


«La nostra partecipazione a Doha, nell'ambito della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, è un'ulteriore conferma dell'importante lavoro che stiamo portando avanti sulle politiche energetiche regionali che colloca l'Abruzzo tra le regioni più virtuose del Paese. «La rappresentanza delle regioni nelle sedi decisionali è uno degli argomenti chiave affrontati nell' ambito di Climate Change. Sono proprio le Regioni - aggiunge Di Dalmazio - che rivestono oggi un ruolo chiave per il raggiungimento degli obiettivi '202020', in quanto le stesse sono in grado di rappresentare le esigenze locali e coordinarle con le direttive nazionali ed europee, consentendo la partecipazione attiva degli enti e delle comunità locali».

Insomma quello che si capisce è che laggiù nel caldo Quatar la Regione Abruzzo ha un ruolo di spicco nella conferenza mondiale che parla dei cambiamenti climatici, pare di capire uno fra gli argomenti più importanti e delicati persino della nostra sopravvivenza su questo pianeta.
C'è qualcuno che potrebbe spiegare in parole semplici in che cosa la Regione Abruzzo può essere utile al problema? Che ci facciamo lì?
L'assessore Di Dalmazio perchè non prova a spiegare la reale utilità di questa iniziativa di sicuro lodevole? Perchè non si approfondiscono i contenuti che siano di facile fruizioni da part dell'uomo della strada magari pubblicando una corposa relazione della missione a Doha? Magari anche facendo qualche esempio concreto dei risultati raggiunti. Fateci capire per favore.


Non sarebbe male anche sapere chi la Regione Abruzzo ha inviato laggiù in supporto della dirigente del settore, Iris Flacco: si parla di una delegazione di 5-7 persone ma non pare ci sia lo stesso assessore Di Dalmazio.
Di sicuro -visto che «la Regione Abruzzo è stata invitata»- non sosterrà alcuna spesa per questa e le altre trasferte…. oppure no? Visto che iniziative similari ve ne sono molte e visto che risulta a PrimaDaNoi.it che la spesa per l'ente c'è siamo davvero sicuri che tutto questo vale l'impresa?
Da questa pagina del sito della Regione Abruzzo è possibile apprendere qualche informazione in più, ma non abbastanza.
Intanto si può leggere che

«La Regione Abruzzo ha individuato nel Covenant of Mayors il principale strumento in campo energetico attraverso il quale, con il coinvolgimento di tutti i 305 Comuni abruzzesi, persegue gli obiettivi stabiliti dalla Commissione Europea nell’ambito della strategia di “Europa 2020”, per traghettare l’Europa verso un’economia a sempre minore emissione di carbonio. Grazie alla scelta della Regione di finanziarie il Covenant con l’intero Asse II “Sostenibilità ambientale” del POR FESR 2007-13, è stato possibile avviare la realizzazione dei primi interventi previsti dalla vasta attività di pianificazione effettuata dalle Province e dai Comuni abruzzesi, il cui orizzonte temporale è tutt’altro che limitato, ma guarda al futuro dell’Abruzzo nell’uso sostenibile delle risorse energetiche. A due anni dall’adesione al Covenant of Mayors, per la Regione Abruzzo è di fondamentale importanza avviare il monitoraggio dell’efficacia, soprattutto in chiave di prospettive future, di questa importante azione di sistema, già riconosciuta come buona pratica a livello europeo....»

Tutto chiaro no?
Ora curiosando un pò sul sito ufficiale della iniziativa araba si scopre che la Regione Abruzzo è sponsor privato. Che vuol dire? Quanto si spende per questa sponsorizzazione non si sa di chi e di cosa?
Ad uno sguardo superficiale sembra di avere l'impressione di amministratori locali  che hanno proprio bisogno di lodarsi e di sentirsi dire che sono molto bravi ed infatti nella rivista dell'iniziativa a pagina 15 si leggono tutte le cose belle fatte in Abruzzo riguardo al clima e all'energia, cose (sempre generiche) a tratti sconosciute persino in Abruzzo .
In attesa di vedere le nuove interviste in inglese della dirigente Iris Flacco è possibile tuttavia dare una occhiata a quelle vecchie registrate a giugno e gennaio di quest'anno tra Rio De Janeiro e Valencia.
Ma altri summit a cui ha partecipato anche la Regione Abruzzo si sono tenuti a Bilbao, in sud Africa e la lista è lunga se si va indietro negli anni.
Una cosa è certa: il clima sta cambiando. Non sappiamo invece ancora se la Regione sta sprecando “energie”.