Riordino Province, tagli a questure. Siulp: «è un golpe»

Il sindacato di polizia protesta

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Riordino Province, tagli a questure. Siulp: «è un golpe»
ROMA. Approda giovedì in Consiglio dei Ministri la proposta sulla soppressione di prefettura e questura in 18 delle 35 città che non saranno più capoluogo di provincia.


Sul piede di guerra il sindacato di polizia Siulp che parla senza mezzi termini di «un golpe al diritto alla sicurezza dei cittadini». Il segretario generale Felice Romano in una lunga lettera inviata ai questori spiega che è difficile mantenere la calma ed essere moderati, «quando alcuni tecnocrati offrono lo spettacolo più bieco della propria inconfessabile natura, la bramosia di potere».
Per Romano «l'autoritarismo viene usato come una clava per abbattere la democrazia, celandolo sotto mentite spoglie di un rigore economico»
Il Siulp chiede «una presa di posizione che fermi questo blitz mediorientale» e sostiene che il riordino delle Province non doveva minimamente interessare il sistema sicurezza e le Questure.
Per il segretario generale resterà un mistero il come ed il perché si sia partiti dalla esigenza di eliminare le Provincia, individuata come centro di spesa e di impasse burocratico, e si sia arrivati, nell’arco di qualche giorno, a «colpire in maniera devastante l’unica cosa funzionante nel Paese: la Questura».
«Scompare, in definitiva», continua il segretario generale, «la distinzione tra autorità politica e autorità tecnica, scompare il questore, scompare la questura, scompaiono dalle questure decine di migliaia di poliziotti, scompaiono 150 anni di storia del nostro Paese e della nostra democrazia; e rimangono loro, una ventina di perfetti Superprefetti che fanno di tutto e di più, dalla sicurezza alla lotta alla mafia, dal pronto intervento al soccorso in caso di calamità naturale, dall’emergenza profughi alla crostata di ciliegie se richiesto, dalla protezione civile alla gestione della sanità. Tutto, insomma nelle loro mani, in una smania di potere centralizzato».
L’unico organo di governo certo nel riordino “prefettizio” dei presidi è il prefetto, nelle versioni Extra-large, Medium e Small; «tutte le articolazioni delle polizia di stato», protesta ancora il Siulp, «dell’arma dei carabinieri, del corpo dei vigili del fuoco, nonché quelle degli altri ministeri interessati, sono opzionali, e comunque da chiarire e, comunque subordinate. Ed opereranno su un territorio ancora da definire, ma ancora non definito. Questo è quanto, ogni commento è inutile».