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Dragaggio e marineria, arrivano 12 mln per Pescara

Le rassicurazioni arrivano da Roma e dal sottosegretario Improta

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Dragaggio e marineria, arrivano 12 mln per Pescara

ABRUZZO. Con il “Decreto Crescita” 12 milioni di euro saranno stanziati per la città di Pescara: 9 milioni di euro per il dragaggio e 3 e per il sostegno alla marineria.
La notizia è stata diffusa dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, dopo averne ricevuto annuncio ufficiale dal sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta.
Inoltre, il Presidente ha reso noto che lunedì prossimo saranno consegnati i lavori per il dragaggio e che questi dovranno concludersi entro 36 giorni.
Soddisfatto Chiodi: «Abbiamo messo in atto una buona politica, frutto di lavoro sinergico tra Regione, Governo nazionale e parlamentari abruzzesi, di tutti gli schieramenti politici. Un sentito ringraziamento al sottosegretario Improta, al Ministero dell'Ambiente, e al Provveditorato alle opere pubbliche».
 Arriva quindi a buon fine l'attività di “moral suasion” posta in essere dal presidente della Giunta regionale che si è fatto garante, con la Giunta regionale, di un iter che, in qualche caso, è andato oltre le stesse competenze regionali, «come la gravità della situazione e le esigenze dei lavoratori richiedevano di fare».
 Il Presidente ha poi ricordato le recenti attività poste in essere dalla Giunta per assicurare gli indennizzi per il prolungamento del fermo fino al 28 febbraio 2013, la possibilità di valutare direttamente con Bruxelles la l'anticipo del fermo biologico ed il relativo contributo. Quindi «il costante dialogo con i Ministeri» che ha portato al pagamento del fermo biologico 2012 nei confronti di 44 unità di pesca e alla sblocco degli ammortizzatori sociali in deroga nel settore pesca, anche per la marineria pescarese.
«Insomma - ha concluso Chiodi - nessun passaggio è stato tralasciato per arrivare ad una soluzione nonostante le innumerevoli problematiche emerse nel corso della lunga vicenda del porto di Pescara, le cui cause devo essere cercate indietro negli anni, e nell'assenza delle attività di ordinaria manutenzione di questa importante infrastruttura».