STABILIMENTI BALNEARI

Spiagge, mini proroga della concessione di 5 anni

Balneatori insoddisfatti: «non è sufficiente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1635

Spiagge, mini proroga della concessione di 5 anni
ROMA. La commissione Industria del Senato ha approvato all'unanimità, contro il parere negativo del Governo, l'emendamento che proroga di 5 anni le concessioni demaniali balneari.

La proroga, inizialmente prevista di 30 anni, è stata ridotta dopo i rilievi della Commissione Bilancio. Una ipotesi del genere, però, era stata bocciata anche dal portavoce del commissario Ue per il mercato unico Michel Barnier secondo cui «non sarebbe compatibile con quanto prevede il diritto comunitario».
Il Governo aveva espresso parere contrario anche sulla mini-proroga. Il provvedimento è adesso al vaglio dell’aula. Resta a 500 milioni la soglia per il credito d'imposta alle infrastrutture previsto dal decreto sviluppo. La Commissione Industria del Senato ha infatti bocciato l'emendamento dei relatori che abbassava a 100 milioni l'importo minimo delle opere destinatarie dell'agevolazione.
Entro l'anno, invece, il governo dovrà varare un piano strategico per il turismo. E' quanto prevede un emendamento al dl sviluppo approvato in Commissione Industria del Senato. La norma prevede che su proposta del ministro con delega al turismo, entro il 31 dicembre 2012, il Governo adotti, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, un piano strategico di sviluppo del turismo in Italia, di durata almeno quinquennale. Il piano dovrà essere aggiornato ogni due anni.

BALNEATORI SCONTENTI: «NON E’ SUFFICIENTE»
«Cinque anni di proroga delle concessioni delle spiagge demaniali non sono sufficienti per rilanciare gli investimenti e garantire l'occupazione. E' un provvedimento inadeguato per tutelare 30mila piccole e medie imprese del turismo balneare, per un sistema turistico costiero unico in Europa», commenta Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna balnatori. «Nessuna contrarietà è stata espressa dall'Ue riguardo al provvedimento proposto dal governo spagnolo che prevede addirittura una proroga per le concessioni demaniali di quel paese di 75 anni. La mobilitazione della categoria annuncia Tomei - continua e si aprirà un confronto con il prossimo governo per risolvere in maniera positiva e definitiva questa vertenza che cancellerebbe il sacrificio di migliaia di famiglie che hanno lavorato per tanti anni per costruire questo sistema economico».