COSTI DELLA POLITICA

Regione Abruzzo. Diminuiscono consiglieri e assessori regionali

In arrivo anche la legge che abolirà il listino

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3253

CONSIGLIO REGIONALE

Chiodi e Pagano

ABRUZZO.Via libera al taglio del numero di consiglieri in Abruzzo.

Questa mattina in Consiglio regionale è stata approvata la riduzione dei consiglieri regionali che passano da 45 a 31 a partire dalla prossima legislatura.
Prossimo obiettivo dichiarato quello di procedere con l'abolizione del listino che conta 8 consiglieri non scelti dai cittadini.
commentando l’approvazione delle modifiche allo Statuto regionale che riduce a 31 il numero dei Consiglieri regionali.
Nella nuova assise ci saranno dunque 29 eletti che emergeranno dalle consultazioni elettorali ai quali si aggiungeranno il candidato Presidente della Giunta e il candidato Presidente sconfitto che otterrà il maggior numero di voti.
La legge prevede anche la riduzione a 6 degli assessori regionali che oggi osno 10.

«Ringrazio sia la maggioranza che l’opposizione, che hanno collaborato insieme per raggiungere questo traguardo», ha spiegato il presidente Nazario Pagano, «un percorso iniziato dall’inizio della legislatura, che ha portato già nel 2010, al taglio delle indennità e dei fondi ai Gruppi, oltre all’introduzione di sanzioni pecuniarie per i Consiglieri che non partecipano alle sedute del Consiglio e delle Commissioni». Entro il prossimo 23 dicembre arriveranno in Aula anche altri provvedimenti, che contribuiranno ulteriormente a ridurre i costi della politica, con tagli al trattamento economico dei Consiglieri, alle auto di rappresentanza, al personale dei Gruppi politici e al numero dei Dirigenti, che in Consiglio scenderanno del 30 per cento. «Queste azioni – continua il Presidente – ci hanno permesso di ridurre le spese del Consiglio regionale dagli oltre 33 milioni di euro del 2009 ai 29 del 2012. Cifre che scenderanno ancora, fino a toccare nel 2014 i 25 milioni. Risultati che hanno portato l’Abruzzo a diventare un modello di riferimento per le altre Regioni italiane«.
«Grande soddisfazione» è stata espressa anche dal presidente della giunta, Gianni Chiodi.

Critico invece il Pd che con Camillo D’Alessandro contesta aspramente il centrodestra.  
«Altro che riduzione dei costi della politica», ha detto, «oggi, abbiamo assistito all’ennesimo fallimento della maggioranza di centrodestra. L’opposizione, con grande senso di responsabilità, a differenza della maggioranza che non era presente in Aula, ha garantito il numero legale, consentendo difatti l’approvazione della norma di modifica dello Statuto che prevede la riduzione del numero dei Consiglieri e Assessori regionali».
«Suggerisco al Presidente Pagano, che ha ritenuto di convocare anche una conferenza stampa per annunciare l’importante novella – incalza il Capogruppo D’Alessandro – di chiedere scusa, a nome della maggioranza e del suo partito, per la grave assenza in Aula. La mancata approvazione della legge, infatti, avrebbe comportato per le casse della Regione Abruzzo pesanti sanzioni, fino allo scioglimento del Consiglio regionale. Sono tanti i casi dove, in questa legislatura, la maggioranza di centrodestra non è stata capace di garantire il numero legale per approvare provvedimenti importanti; il Presidente Chiodi – continua D’Alessandro – si vergogni invece di partecipare a programmi televisivi, come “Porta a Porta”, dove cerca di rappresentare un Abruzzo virtuoso che non appartiene né a lui né alla sua maggioranza. Lui e la sua maggioranza infatti non c’entrano nulla con questo risanamento. A dimostrazione del fatto – conclude Camillo D’Alessandro – che la legislatura è finita e la maggioranza si è sciolta come neve al sole».