SANITA'

Il manager Zavattaro lancia l’allerta meteo sulla Asl e sull’ospedale di Chieti

Saltano 7 sedi di Guardia medica e arrivano i tagli dell’uragano “Balduzzi”

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Giuseppe Zuccatelli

Giuseppe Zuccatelli

 CHIETI. Il manager Francesco Zavattaro lancia “l’allarme meteo” sulla Asl e sugli ospedali di Chieti per l’arrivo dell’uragano Balduzzi, il regolamento nazionale che istituisce un rapporto stretto tra ospedale e popolazione di un bacino di utenza.

Un rapporto che penalizza molto le zone poco abitate che rischiano di veder scomparire gli ospedali ed i servizi di assistenza. Prima una riunione ad Ortona, poi un’assemblea con i medici all’Ospedale di Chieti, ieri l’incontro con il comitato ristretto dei sindaci della Asl, convocato nella sala riunioni della direzione. In realtà ai sindaci doveva essere comunicato il piano per il taglio delle sedi della Guardia medica, che alla fine è stato ridimensionato (si fa per dire) a 7 sedi. Saltano cioè le Guardie mediche a Cupello, Scerni, San Vito Chietino, Quadri, Palena, Palmoli e Celenza sul Trigno, tutte appartenenti alla ex Asl Lanciano Vasto, un territorio che appare il più penalizzato forse proprio in forza della scarsa presenza di abitanti (per lo stesso motivo sono stati tagliati uffici postali, scuole e trasporti, ma non le tasse….). Inutili le proteste dei sindaci, Luciano Lapenna (Vasto) in primis, ma anche Sergio De Luca (Casoli), Antonio Innaurato (Gessopalena) e Fausto Stante (Fossacesia) che sono riusciti a far passare solo un servizio aggiuntivo per l’area dell’Aventino.

 Il fatto è che il decreto Balduzzi è praticamente operativo da subito, anche se non è ancora passato al vaglio della Conferenza Stato-Regioni e quindi non è stato recepito dall’Abruzzo. Intanto il manager ha comunicato che saranno tagliate altre Unità operative complesse, che scenderanno da 80 a 61, visto che la tendenza nazionale è quella della riduzione dell’assistenza ospedaliera e dell’incremento di quella del territorio attraverso il potenziamento dei Distretti. Su questa linea è infatti anche il finanziamento del Sistema sanitario nazionale che assegna il 55% delle risorse al territorio. Sembrano molto lontani i tempi in cui in Abruzzo il commissario e gli assessori della Giunta Chiodi favoleggiavano di 5 nuovi ospedali. Adesso è “grasso che cola” riuscirne a salvare quattro-cinque in tutto e sembra così deciso anche il destino degli ospedali sopravvissuti di Lanciano, Vasto, Atessa, Giulianova, Sulmona ecc. ecc.

 Il che molto probabilmente convincerà il commissario Chiodi a gettare la spugna ed a coinvolgere di nuovo il Consiglio regionale nella gestione di questo “uragano”. Si tratta infatti di problematiche di interesse regionale, che Zavattaro ha fatto bene ad anticipare, lanciando un allarme a medici e sindaci ai quali ha assicurato che lui «a gennaio ci sarà» (un annuncio di riconferma?) quando si dovranno affrontare questi nuovi tagli.

Però l’iniziativa del manager di Chieti non sembra di gradimento della Regione, che la giudica un’invasione di campo. Infatti il sub commissario Giuseppe Zuccatelli ha già tempestivamente dato incarico ad una commissione interna di valutare effetti e ricadute del regolamento Balduzzi, visto che le competenze della programmazione e del controllo sono in capo alla Regione, di cui i manager sono semplici esecutori.

Sebastiano Calella