POLITICA

Di Pietro a Pescara: «gli elettori ritrovino la fiducia nella politica»

Alle primarie del Pd tifa per Bersani

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3041

 Mascitelli, Di Pietro, Costantini (foto: Calella)

Mascitelli, Di Pietro, Costantini (foto: Calella)

PESCARA. In vista delle prossime elezioni politiche e della elaborazione delle liste, l'Idv punta a «candidature di qualità» e si ripromette di «evitare qualche errore del passato».

Per questo ha deciso di fare un passaggio in più, come ha dichiarato oggi a Pescara il leader del partito, Antonio Di Pietro. Questo vuol dire che oltre a chiedere «il certificato elettorale e quello penale» dei candidati farà «le pubblicazioni di nozze» che vuol dire «pubblicare i nomi dei possibili candidati in anticipo rispetto alle candidature, per far esprimere un giudizio ai cittadini ed evitare eventuali errori».
 In questo momento storico si vuole fare in modo che «l'elettorato ritrovi la fiducia nella politica di chi vuole risolvere i problemi del paese». Agli elettori che, sempre più numerosi scelgono il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, Di Pietro dice di «rispettare chi e' esasperato dall'immobilismo politico e protesta attraverso il voto».
 Nello stesso tempo chiede a questi cittadini di riflettere e dare un appoggio a quelle formazioni come l'Idv che, «pur avendo rappresentato la protesta contro Berlusconi e Monti, oggi vogliono assumersi la responsabilità di governo» con altre forze con cui si puo' scrivere un programma comune.
Sulle primarie del Pd «auspico la vittoria di Bersani», ha detto «perché il segretario del Pd ha più volte spiegato di voler superare l'esperienza del governo Monti. Questa settimana inizieremo un dialogo sul programma, ma è indiscutibile che queste siano state primarie».
Per Di Pietro «sono state elezioni vere, partecipate. Soprattutto da una idea di coalizione plurale. Noi ne siamo rimasti fuori perché abbiamo rispettato le regole che le hanno costituite».
A chi chiede poi ad Antonio Di Pietro, arrivato in Abruzzo per parlare con lo stato maggiore del partito nella regione, se questa mano tesa a Bersani possa significare un riavvicinamento tra i due, Di Pietro ha spiegato che «non è una questione personale, non ho niente contro nessuno dei candidati alle primarie. Ridurre le vicende della politica in questo caso ad una telefonata fatta o ricevuta è riduttivo - prosegue - ma rivendico il fatto che l'Idv è l'unica forza di opposizione in questi cinque anni presente in Parlamento: anche la Lega è contro Monti, ma fino a ieri governava con il Pdl. Non vorrei che si dimenticasse che l'Idv ha esaltato la democrazia nel Parlamento italiano».
 Sul Pdl ha espresso perplessità: «Non so cosa farà  in concreto e se esiste ancora il Pdl. So per certo - ha aggiunto - che è necessario ripartire da una legge elettorale che metta i cittadini in condizioni di poter scegliere di mandare in Parlamento e soprattutto di mandare a casa. Come avete visto, in questi giorni stanno manifestando tutti: i sindaci minacciano lo sciopero, i presidenti delle Regioni non condividono la legge di stabilità, gli studenti, i professori, il mondo della cultura, il mondo del lavoro. Sono tutti insoddisfatti. Si sta passando dalla protesta alla rivolta, anche purtroppo con qualche rivolta violenta, che non deve essere giustificata, ma che deve far capire a che punto di disperazione sono arrivati i cittadini, taluni che non arrivano a trovare un piatto di pasta per mangiare».