ECONOMIA

Abruzzo, saldi invernali. Nessun anticipo: si comincia il 5 gennaio

Ufficializzato il calendario regione

Redazione Pdn

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Abruzzo, saldi invernali. Nessun anticipo: si comincia il 5 gennaio
ABRUZZO. I saldi invernali partiranno in Abruzzo il 5 gennaio ed andranno avanti fino al 5 marzo.

Per quelli estivi bisognerà aspettare invece il 6 luglio (scadenza 3 settembre)
Niente saldi anticipati, dunque, in regione. Qualcuno aveva proposto di spostarli ai primi di dicembre per tentare il tutto per tutto e aiutare gli italiani (ma anche i commercianti) in un difficilissimo momento di crisi. Ma il calendario resta praticamente invariato rispetto agli anni precedenti.
«Il Governo deve salvare il Natale degli italiani e, al tempo stesso, quello dei commercianti», aveva detto il Codacons solo qualche giorno da. «Chiediamo di anticipare i saldi invernali a dicembre e detassare le tredicesime, al fine di incentivare gli acquisti e ridare respiro alle famiglie. In caso contrario, le conseguenze della riduzione dei consumi pesera' come un macigno sull' economia nazionale e sulle sorti di migliaia di esercenti».
E prima dell’arrivo dell’anno nuovo e delle svendite anche il Natale sarà sottotono.
Secondo i primi risultati di un’indagine sulle intenzioni di acquisto e il “sentiment” degli italiani realizzata da Confcommercio, in collaborazione con Format Ricerche, è la preoccupazione lo stato d’animo prevalente tra le famiglie a un mese dalle festività Natalizie. Quasi sette italiani su dieci, infatti, ritengono che il Natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica in atto. A questo clima di scarsa fiducia, si associa l’aumento della percentuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali (dall’11,8% del 2011 al 13,7%), ma resta comunque molto elevata (86,3%) la quota di chi, invece, i regali continuerà a farli; e se per la metà degli italiani i regali di Natale rappresentano una spesa piacevole da affrontare, diminuisce la percentuale di chi considera questo tipo di acquisti una spesa di cui farebbe volentieri a meno (dal 42,5% al 31,2%), come a dire che aumentano coloro che cercano di compensare un minore investimento economico con un maggiore investimento emotivo, di autogratificazione; rispetto all’anno scorso, si registra in particolare l’aumento del canale Internet (+15,0%) per l’acquisto dei regali, diminuisce invece la propensione all’utilizzo de outlet (-13,9%). Infine, sono sempre i familiari più stretti i principali destinatari dei regali (per il 50,2%), mentre al secondo posto, prima di parenti, amici e colleghi di lavoro, il 41,4% ha dichiarato che il regalo lo farà a se stesso.