STRANIERI

Abruzzo, gli immigrati regolari sono 83.631

Tremila in meno rispetto al 2010

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Abruzzo, gli immigrati regolari sono 83.631
ABRUZZO. In Abruzzo la comunità più numerosa è quella degli albanesi seguità da quella marocchina.


In regione vivono 83.631 immigrati regolari (tremila in meno rispetto al 2010) di cui 52.078 extra e 31.553 comunitari. I dati vanno quasi raddoppiati se si pensa anche agli irregolari presenti sul territorio.
Il 22° dossier statistico Immigrazione che la fondazione Migrantes e Caritas pubblicano in Italia, in collaborazione con Istat, comuni e Viminale elabora statistiche a tutto il 2011 aggiornate e analizzate sulla presenza degli stranieri nel nostro paese e in ogni regione.
L’1,7% del dato nazionale che è di 5. 011.000. Gli extra sono 3. 637.724 mentre i comunitari 1.373.000, di cui l’87% dai nuovi Paesi Ue: Romania (997mila), Polonia (112mila) e Bulgaria (53 mila). Seguono Germania (44mila), Francia (34), Gran Bretagna (30), Spagna (20) e Olanda (9). Gli europei comunitari sono il 27,4%, seguiti da quelli extra (23,4), africani (22,1), asiatici (18,8), mentre da Americhe e Oceania sono l’8,3 e 0,1%.
La comunità extra più numerosa è quella albanese, sia in Italia (491.4965) sia in Abruzzo (13.754). Se in Italia seguono ucraini, moldavi e serbi, nella nostra regione la seconda comunità è quella marocchina (6.532), seguita dai cinesi (5.493).
Macedoni solo quarti (5. 463), poi ucraini (3.948), kosovari (2.021), senegalesi (1.397), e tunisini (893), che, invece, in Italia sono secondi mentre i senegalesi sono quarti.
La prima comunità americana in Abruzzo è la brasiliana (715); in Italia è, invece, terza (48.230), preceduta da peruviani (107.847) ed ecuadoriani (89.626). Tra i comunitari, rumeni (22. 385), polacchi (3.292), bulgari (1.526) e britannici (799). Su oltre 83mila, gli occupati in Abruzzo sono 78.027, di cui 4.633 imprenditori: in testa i cinesi (881), poi rumeni (825), albanesi e marocchini. In I-talia sono 2,5 milioni gli occupati, un decimo del totale. E’ aumentato il numero dei disoccupati stranieri: 310mila, di cui 99mila comunitari.
Tornando all’Abruzzo, prima provincia per presenze è Teramo, con 17.932 cittadini extra, seguita da L’Aquila (14. 537), Pescara (10.584) e Chieti (9.025).
Sono dati del Viminale e non anche Istat, quindi limitati ai permessi di soggiorno. Una popolazione giovane (il 78,5% ha meno di 44 anni), equamente ripartita tra maschi e femmine con una preminenza di single (52, 4%) sui coniugati (45,4%), mentre separati, divorziati e vedovi sono il 2,3%.
I permessi per lavoro sono il 52,6%, quelli familiari il 40,8. Poco meno del 40 gli extra che studiano. Per motivi umanitari solo l’ 1,2%. Altri motivi 2,9. L’occupazione maggiore in Abruzzo è nel settore dei servizi (45,7%), seguito dall’industriale (41,7). Solo il 9,6% in agricoltura, meno della metà rispetto al Sud Italia. Le assunzioni nel 2011 sono state 36.860, un quarto di quelle totali abruzzesi (italiani compresi).
Nel 2011 gli immigrati hanno inviato dall’Abruzzo ai loro paesi circa 79 milioni di euro. Teramo è risultata la provincia più virtuosa (23.245.000), seguita da Pescara e L’Aquila (poco più di 20.400.000 a testa). Chieti quasi 15 milioni. I senegalesi sono la comunità extra che invia più denaro a casa. I rumeni leader fra i comunitari.