Costa Teatina, Acerbo contro Febbo: «la finisca con questa pantomima»

Appello alla Regione: fare presto per evitare commissariamento

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VASTO. «Quella dell'assessore Mauro Febbo è una posizione schizofrenica, sul Parco della Costa teatina dovrebbe fare un passo indietro invece di boicottarlo».

Lo ha dichiarato questa mattina a Vasto Maurizio Acerbo, consigliere regionale del Prc, partecipando a una conferenza stampa a Palazzo di Città, per denunciare i tempi ristretti a disposizione dell'Abruzzo per evitare non solo la brutta figura per la mancata rimodulazione della perimetrazione dell'area, ma anche l’arrivo di un commissario.
«Ci appelliamo al presidente Chiodi e all’assessore Giuliante», ha detto Acerbo insieme al consigliere provinciale Nicola Tinari, agli assessori di Fossacesia Andrea Natale e Marco Marra e alla consigliera comunale Paola Cianci, «affinché agiscano entro i prossimi 30 giorni per chiudere l’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina. Mai in Italia un Parco Nazionale è nato con un Commissario Governativo, questa è una vergogna che non ci meritiamo. Che non si merita l’Abruzzo».
L’assessore Febbo, secondo Acerbo starebbe facendo di tutto «per affossare una iniziativa di grande valore ambientale».
Il Ministero ha bocciato il 'parco a isole' presentato proprio da Febbo. «E’ grave - ha detto Marra - che questa comunicazione, seppur giunta a ottobre, non sia stata portata a conoscenza dei Comuni e dei cittadini interessati».
Acerbo ha presentato una risoluzione urgente, con il collega Walter Caporale (Verdi), in discussione martedì prossimo in Consiglio regionale, che consentirà «di rimettersi a posto rispetto alle osservazioni del Ministero. La nostra iniziativa è di stimolo verso tutta la maggioranza, perché non si ritorni in tema ambientale all'età della pietra in tema di pianificazione territoriale».
Presente all'incontro anche l'assessore comunale di Fossacesia, Andrea Natale, e il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che ha ribadito come il Parco della Costa Teatina «é un'opportunità di rilancio per il turismo e l'economia dei comuni del litorale abruzzese» e non solo «un'occasione di lavoro ma di valorizzazione piena dell'identità ambientale di un territorio come il nostro».
Infine un appello a Febbo: «la finisca con questa pantomima che provoca solo danni alla Regione».

Risoluzione (Parco Nazionale Della Costa Teatina)