L'ACCUSA

21 associazioni contro Castiglione: «vecchie metodologie di poteri e interessi incrociati»

Sulla legge dei Cofidi «interessi e convenienze di Castiglione con Confindustria»

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Alfredo Castiglione

Alfredo Castiglione

ABRUZZO. Sono 21 associazioni, dicono di rappresentare oltre 16mila imprese alle quali hanno garantito nel 2011 148milioni di euro di finanziamenti.

Da mesi contestano e protestano contro la legge sui Cofidi che la Regione Abruzzo ha varato e che ha ricevuto alcune censure. Una legge voluta, sostenuta  e di cui si è preso da sempre tutti i meriti Alfredo Castiglione, vicepresidente della Regione e assessore al ramo.
La legge così com’è è pericolosa ed accontenta solo «Castiglione e Confindustria» ed il pericolo ormai più che concreto è quello della rovina di moltissime piccole imprese che non reggeranno ancora per molto senza un aiuto e l’erogazione di finanziamenti.
    «Le aziende stanno morendo per mancanza di liquidità», dicono le associazioni, «le banche restringono il credito e la Regione Abruzzo con la legge 37/2010 che fa? Mette i paletti sull’unico strumento che funziona:  i  consorzi fidi».
Ma questa di oggi delle 21 associazioni non sembra una protesta qualunque e vanno giù duro adombrando scenari che non chiariscono che riguardano la seconda carica della Regione
«Una legge di riordino dei Confidi», sostengono le organizzazioni, «può essere uno strumento utile alle imprese se pensata, condivisa e calata su una realtà, quella abruzzese, senza stravolgerla in un impianto che, come i dati hanno sempre dimostrato, funziona ed è funzionale. L’Assessore Castiglione ha invece pensato ad un argomento forte solo per caratterizzare la sua carriera politica che, nonostante tutto, oggi  langue soffocata da una serie di errori grossolani ed imposizioni dittatoriali di norme che solo lui e Confindustria Abruzzo trovano rispondenti».
«Sarà forse un caso che questo “connubio”», aggiungono, «da sempre, invece di cercare una soluzione che ben 21 sigle tra Organizzazioni di Categoria e Confidi attivi sarebbero ben lieti di proporre, continua imperterrito a voler imporre alternando attacchi strumentali e argomentazioni  farraginose, ma il sapore che se ne ricava è solo quello di un dualismo di interessi incrociati tipico di vecchie metodologie di potere».

    Anche l’Antitrust ha censurato la legge che Castiglione continua a difendere e ad interpretare secondo una visione che non sembra godere di ampio sostegno.

 «Chiediamo che la querelle infinita», conclude il lungo messaggio delle associazioni, «dovuta alla sola testardaggine ed alle evidenti  “convenienze” di Alfredo Castiglione e Mauro Angelucci, venga terminata e ricondotta ad un più civile e costruttivo momento di confronto e di riconciliazione con le Parti interessate al fine di operare esclusivamente per il bene comune in un momento in cui le aziende boccheggiano e non trovano né tempo né più pazienza per sopportare le manie di protagonismo che spesso caratterizzano la politica locale».
Firmano il documento: Finascom  L’Aquila – Coop. Artigiana garanzia Avezzano – Consorzio Fidi Finart L’Aquila – Libera coop. Artigiana garanzia L’Aquila – Cooperfidi L’Aquila – Ascomfidi imprese Avezzano – Ascomfidi Sulmona – Confidi Teramo –  Cofidi Chieti – Ascomfidi Pescara – Edilconfidi L’Aquila – Coop. Artigiana garanzia citta’ di Teramo e provincia – Coop. Artigiana valle Tavo e Fino di Montesilvano – Finapi Pescara Chieti – Terfidi Teramo – coop. Garanzia commercio e turismo Pescara – coop. Garanzia credito e  viluppo Ortona (ch)