DISORDINE SUL RIORDINO

Riordino Province, Di Stefano: «ognuno si assuma proprie responsabilità»

Il senatore annuncia già che in caso di fiducia voterà no

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2420

Fabrizio Di Stefano

Fabrizio Di Stefano

ABRUZZO. «A qualche settimana dal voto in Senato è bene chiarire come stanno i fatti e che ognuno si assuma le proprie responsabilità».

Il senatore PdL Fabrizio Di Stefano questa mattina ha incontrato i giornalisti a distanza di qualche giorno dalla discussione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla pregiudiziale di incostituzionalità presentata proprio dal suo partito e poi ritirata.
Dopo l’approvazione del decreto sul riordino delle Province Di Stefano lo aveva annunciato: «la partita ce la giocheremo in Parlamento». Lui, insieme ad altri senatori, aveva chiesto di aspettare l’esito dei ricorsi inoltrati prima di esprimersi sul riordino. Poi qualche giorno fa è stata presentata la pregiudiziale e in caso di approvazione l'intero Decreto Legge sarebbe dovuto ritornare in sede governativa per essere di conseguenza totalmente rivisto.
«In Commissione il presidente Vizzini si è pronunciato contro ed ha dichiarato che a prescindere dall'eventuale voto avrebbe continuato nella valutazione del provvedimento», ha spiegato il senatore, «in quanto solo l'approvazione della Pregiudiziale da parte dell'Aula ne dispone il decadimento, mentre in Commissione è facoltà del Presidente scegliere».
Successivamente il capogruppo del Pd, il senatore Bianco, ha annunciato ai colleghi che il suo gruppo avrebbe votato all'unanimità contro la pregiudiziale del Pdl.
«A questo punto», ha spiegato il senatore azzurro, «abbiamo deciso di chiedere lo spostamento della votazione direttamente all'Aula, facendo comprendere al Governo che l'iter del Decreto non avrà seguito facile».
Di Stefano ha annunciato di aver predisposto già una serie di emendamenti correttivi al Decreto, la cui scadenza di presentazione è stata fissata per il 3 dicembre. Se non dovesse essere modificato «ripresenterò gli stessi emendamenti in Aula», ha detto, «la quale comunque sarà chiamata a pronunciarsi anche sulla pregiudiziale di costituzionalità da noi sottoscritta».
La presidente del gruppo del Pd, Anna Finocchiaro, si è dichiarata favorevole a difendere le posizioni della città di Chieti e Crotone, il segretario del Pd Bersani, ha dichiarato che il decreto è da cambiare in maniera sostanziale. «Ci attendiamo perciò da questi un comportamento consequenziale», ha continuato Di Stefano. «Al di là di ciò, sono comunque già 54 i Senatori del PDL che si sono dichiarati disponibili a sostenere con noi questa posizione».
«Auspichiamo che il Governo si dimostri disponibile a riconsiderare il tutto», ha detto ancora il senatore chietino, «ma se ciò non dovesse accadere e dovesse addirittura porre la questione di fiducia sull'argomento, ho già pubblicamente annunciato il mio voto contrario e come il mio quello di tanti altri Senatori del PdL».