PRIMARIE PD

Nichi Vendola in Abruzzo: «un presente orribile senza speranze»

«Voglio i diritti di tutti gli altri»

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Melilla e Vendola

Melilla e Vendola

L’AQUILA. Tour elettorale in vista delle consultazioni di domenica prossima per il candidato alle primarie del centrosinistra Nichi Vendola.

Il governatore della Puglia questa mattina è stato a L’Aquila. Non ha risparmiato critiche ai suoi avversari: «Bersani ha la forza degli apparati di partito, Renzi ha l’appoggio del mondo della ricchezza e dei soldi Non bastano i giochini di parole, le boutade, il battutismo di cui ci ha dato un repertorio infinito il sindaco di Firenze. La sua vittoria è fantapolitica».
«Io sono la sinistra», ha rivendicato, «quella sinistra che ha una idea di cambiamento, alternativa all’agenda Monti e alle politiche liberiste che non sono la medicina ma sono la malattia che ha devastata l’Europa».
Vendola se l’è poi presa con chi in queste ore ha «la sfacciataggine» di dire che fra qualche anno, grazie a ciò che sta facendo il governo tecnico staremo meglio. «Ci vuole una faccia di bronzo per dire queste cose», ha detto ai cronisti. «Oggi ad un anno di governo, a fronte di tagli lineari  che hanno colpito diritti e servizi sociali il debito pubblico è aumentato. Perché dovremmo stare meglio grazie a Monti?»
«L’Italia sta sprofondando», ha proseguito, «il ceto medio sta finendo nel baratro e le giovani generazioni hanno ragione a ribellarsi perché vivono nella scuola devastata, regalata al decadimento e non andranno mai in pensione come ci dice la Corte dei Conti perché non dovrebbero ribellarsi? Il presente è orribile e non c’è nessuna speranza di futuro».
I giornalisti gli hanno poi chiesto un commento sulla mancanza in Italia di una legge per il matrimonio egualitario. «Io non sono più disponibile», ha replicato, «ad avere brandelli, frammenti, cocci di diritti. Voglio diritti interi, reclamo il diritto di avere gli stessi diritti di tutti gli altri e penso che sia sbagliato immaginare che l'Italia non è pronta e questo per una politica ipocrita che di giorno faceva a gara per rappresentarsi con il crocifisso e l'acqua santiera e di notte inseguiva il bourlesque o costruiva il family day con le escort e la cocaina. Noi dobbiamo abbattere il muro dell'ipocrisia e credo che la libertà sia la cosa più pulita che possa rivendicare a gran voce».