VELENI CONTROVERSI

Dragaggio, l’Arta istituisce una commissione d’inchiesta

«Quattro superamenti di Ddt in zone mai esplorate»

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PESCARA. L’Arta ha registrato superamenti per il Ddt in quattro punti situati in profondità.

Si tratta di punti «completamente diversi» rispetto a quelli al centro di un contenzioso sorto lo scarso anno. Le metodologia utilizzate, però, sono state sempre le stesse.
Lo hanno rivelato questa mattina il direttore generale dell'Arta Mario Amicone e il direttore tecnico Giovanni Damiani fornendo chiarimento sulle analisi effettuate dall'Agenzia regionale nel porto di Pescara ai fini del dragaggio,
Le analisi dell'Arta relative alla darsena commerciale (per il dragaggio promosso lo scorso anno dall'ex commissario Guerino Testa e autorizzato dal ministero dell'Ambiente) sono finite nell'occhio del ciclone perchè in base ad un laboratorio privato a cui si è rivolta la procura della Repubblica dell'Aquila, l'Agenzia regionale di tutela ambientale non ha rilevato il Ddt e il naftalene, mentre questo laboratorio sì.
La Procura aquilana ha bloccato i lavori di dragaggio appena iniziati ritenendo che quel materiale non potesse essere versato in mare.

Inoltre ora tutti i dati sono stati pubblicati sulla home page del sito istituzionale e sono disponibili anche per il download.

I NUOVI RILEVAMENTI
Quest'anno, nell'ambito di nuove analisi sempre legate al dragaggio, è stata registrata dall'Arta la presenza di Ddt ma - mostrando la cartina del porto - Damiani e Amicone hanno fatto notare che si tratta di zone diverse rispetto a quelle prese in considerazione per il progetto di dragaggio di 73mila metri cubi della darsena commerciale. I campionamento per i quali sono stati trovati i superamenti sono stati effettuati il 14 febbraio del 2012.
E comunque, ha voluto sottolineare Damiani proprio in relazione alla presunta presenza di Ddt nei campioni "incriminati" della darsena, Ispra, Arta e laboratorio incaricato dalla Procura sono arrivati alla conclusione che non e' possibile stabilire, al di la' di ogni ragionevole dubbio, se i campioni esaminati abbiano una concentrazione di Ddt inferiore o superiore alla soglia fissata dal manuale Apat/Icram. 

A questo proposito Arta ha smentito chi parla di «veleno»: «è eccessiva», ha detto Damiani, e crea inutile quanto deleteria allarmismo per quantità che Ispra e lo stesso laboratorio Indam definiscono estremamente basse nel verbale del marzo del 2012».
E' emerso anche che nel bando del Provveditorato alle opere pubbliche si prevedono nuove analisi, e le dovra' effettuare la ditta che si aggiudichera' i lavori di dragaggio promossi dal ministero delle Infrastrutture (200mila metri cubi per un importo di 14 milioni di euro). Per l'Arta e' possibile limitarle alla zona della darsena.
Amicone ha inoltre annunciato che sarà istitutita una commissione di indagine sull’operato dell’Arta: «sarà esterna ed è finalizzata a rendere pubblico l'operato dell'Arta, che si trova al centro dell'attenzione e anche di qualche polemica». Il direttore dell'Agenzia ha ribadito (come fatto nei giorni scorsi anche dell’ex commissario al dragaggio Guerino Testa) di non aver «mai nascosto» i dati delle analisi effettuati dall'Arta «che, invece, sono stati resi pubblici anche on line».
Sempre Amicone ha ribadito che «in Italia non esistono laboratori certificati per la ricerca di Ddt» e l'Arta si sta certificando (il laboratorio interessato e' quello di Chieti). «Essere vigilati e sorvegliati perche' saremmo quelli che inquinano o che coprono chi inquina non ci va», ha concluso riferendosi a chi polemizza con l'Agenzia e mette in dubbio il suo operato.

**** TUTTE LE ANALISI DELL'ARTA

conferenzastampa15novembre2012