PROTESTE E CEMENTO

Abruzzo, legge edilizia, opposizione all’attacco

«Si vogliono favorire gli imprenditori»

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ABRUZZO. Ci sarebbero gravi irregolarità procedurali e ricorso al Collegio per le garanzie statutarie.
Non è detta l’ultima parola sulla legge edilizia passata l’altra notte in Consiglio regionale che ha fatto felice la maggioranza di centrodestra ed ha trovato strenue opposizioni in una parte del centrosinistra (Rifondazione e Idv).
Proprio gli oppositori parlano di «un favore fatto a determinati imprenditori» e di una «legge scritta da una parte degli imprenditori» non chiarendo tuttavia nomi e circostanze. Sta di fatto che con le nuove norme si concederanno premi di cubatura ai privati che vorranno costruire concedendo in cambio meno. Anche in Consiglio sono stati fatti gli esempi di Pescara che da mesi agitano l’amministrazione comunale (anche in questo caso si parla di irregolarità presunte di procedure) e che riguardano i progetti nell’area dell’ex Cofa e di via Carducci che secondo il consigliere Acerbo di fatto permettono una colata di cemento ed uno stravolgimento dell’assetto urbanistico aggirando le previsioni del Prg.
Cesare D’Alessandro (Idv ) è chiaro: «La maggioranza di centrodestra, cedendo alle pressioni di chi tutela esclusivamente il proprio interesse, ha assestato ieri (in termini pugilistici) due colpi da Ko che mettono letteralmente al tappeto l’Abruzzo, costretto a pagarne le conseguenze negli anni a venire: il primo, con l’approvazione delle modifiche alla legge edilizia; il secondo, con la revoca della moratoria sulle cave».
Secondo D’Alessandro la legge sull’edilizia sarebbe stata approvata addirittura in violazione di precise norme statutarie. Infatti, è stato espressamente richiesto in sede di Commissione, il Consiglio delle autonomie locali (organo di rappresentanza degli interessi di Comuni e Province) che non è stato sentito su decisioni che coinvolgono direttamente gli Enti locali.
«Il centrodestra, al contrario, ha ritenuto di privilegiare e accogliere le richieste avanzate da pochi imprenditori», ha detto l’esponente dell’Idv, «che nemmeno rappresentano l’intera categoria, dimostrando che sono più importanti gli interessi di qualche costruttore rispetto a quelli di tutti gli abruzzesi. L’iter di approvazione della legge, viziato da gravi irregolarità, sarà impugnato presso il Collegio per le garanzie statutarie, al quale ci rivolgeremo», annuncia D’Alessandro, «per chiedere il rispetto delle leggi e dei regolamenti; se non basta, chiederemo anche conto anche delle singole responsabilità in altra sede».