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Adsu, blitz studenti , bloccato il maxiemendamento di Gatti

Oggi manifestazione dell’Udu L’Aquila sui problemi dell’Università

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Adsu, blitz studenti , bloccato il maxiemendamento di Gatti
L’AQUILA. Blitz studenti Udu in Regione, ieri, contro il maxiemendamento teso a chiudere le Adsu (Aziende diritto allo studio universitario) e ad unificarle sotto un unico ente di controllo politico».

Solo ieri l’ Udu de L’Aquila, la lista 360° di Chieti-Pescara e l’Udu di Teramo hanno mostrato preoccupazione per la possibilità del commissariamento delle Adsu L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti.
Oggi è prevista la manifestazione dell’Udu L’Aquila che porterà all’attenzione i problemi che affliggono il polo universitario aquilano. In base al racconto dell’Unione degli Universitari L’Aquila, ieri mattina una delegazione di trenta studenti universitari ha fatto irruzione in Consiglio regionale, dove l’assessore Gatti ha presentato un maxiemendamento alla legge su disabilità e vita indipendente. L’emendamento era finalizzato alla chiusura delle Adsu ed alla creazione di un ente unico regionale sotto il totale controllo dei partiti, con l’esclusione della componente universitaria e il ridimensionamento della componente studentesca. L’irruzione ha costretto l’assessore Gatti ad un confronto con gli studenti. La Conferenza dei capigruppo ha quindi deciso il ritiro del maxiemendamento.
«Ora Gatti», ha detto l’Udu, «presenterà la sua proposta di legge con iter ordinario e la Conferenza dei Capigruppo ha assicurato che le commissioni ascolteranno il parere delle rappresentanze studentesche e delle università».
L’Unione degli universitari ha chiesto alla Regione di eliminare dal suo metodo i colpi di mano e di aprire invece la sua proposta ad un vero confronto con le rappresentanze e le associazioni studentesche e le università. Dal canto suo l’Udu ha garantito che non si tirerà indietro e che sarà con il fiato sul collo dell’assessore e del Consiglio regionale.
Oggi, in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca, l’Udu L’Aquila ha deciso di dar vita ad una serie di azioni per portare all’attenzione i problemi dell’Università aquilana. I temi caldi che verranno affrontati vertono sul sistema mensa e trasporti universitari.
Gli studenti chiederanno la garanzia di trasporti dal momento che in questi ultimi anni, si è registrato un significativo numero di studenti fuori sede che vivono in città e che le residenze pubbliche, ma anche diverse realtà private collocate fuori dal centro urbano, vedono crescere il numero di studenti che fanno richiesta di un alloggio. L’appello è rivolto alla società di trasporto pubblico aquilano, l’Ama, «perché ponga rimedio a molte problematiche che si incontrano nel raggiungere le sedi universitarie o i luoghi di aggregazione sociale e di vita universitaria come le mense o le residenze pubbliche». 


Gli universitari chiederanno di nuovo al Comune ed alla Regione di mettere l’Ama nelle condizioni di avere mezzi, uomini e risorse indispensabili per connettere la città.
Le lamentele riguarderanno anche i collegamenti con il polo umanistico, aperto recentemente in centro, e non adeguatamente collegato con i mezzi pubblici. «È necessario quindi che venga istituita una corsa “ad hoc” per gli studenti universitari», hanno detto i rappresentanti Udu, «soprattutto nella fascia oraria del pranzo affinchè, non essendoci attualmente una mensa in centro, gli studenti possano raggiungere la mensa dell’Adsu presso la Campomizzi usufruendo di un diritto sacrosanto dei pasti, in alcuni casi già pagati in quota borsa di studio». Gli studenti chiedono anche che il polo di Roio sia fornito di una copertura di autobus non inferiore a quella esistente prima del sisma.
Gli universitari chiedono anche fermate degli autobus più sicure. «Esistono ancora fermate di grande importanza», ha precisato l’Udu, «come il caso della Reiss romoli, senza alcuna pensilina e altre fermate che, tra fermata, viabilità e illuminazione, sono ben al di sotto degli standard di sicurezza necessari (Optimes, polo Coppito)».
Gli studenti chiedono all’Ama che venga prolungata la durata del biglietto a tempo da un ora e trenta a due ore senza che il prezzo venga ritoccato; un abbonamento universitario che vada dal primo di settembre al 30 luglio prevedendo una tariffa agevolata; l’attivazione di un abbonamento mensile universitario che preveda la decorrenza dal giorno dell’acquisto al trentesimo giorno successivo; l’istituzione di un biglietto unico giornaliero come è già in uso in molte regioni soprattutto dove sono presenti città universitarie; e che l’Ama coordini sia con l’Arpa, che con le Ferrovie dello Stato, i suoi servizi, nei giorni feriali ed in quelli festivi per favorire i pendolari.
Per quanto riguarda le mense, invece, l’Udu fa presente che il servizio manca presso l’ex San Salvatore e Regione, Comune, Adsu e Ama non hanno garantito gli adeguati servizi. Il disagio è tale che in pochi giorni quasi 500 studenti hanno già firmato la petizione per il servizio mensa in centro storico.
Situazione difficile anche per il polo di Coppito dove giace ancora abbandonato il polifunzionale dove una volta risiedevano mensa, bar, sala studio e sala ricreativa.