FERROVIE

Treni, il nuovo piano di Rfi: «meno manutenzione, più tempo per riparare guasti»

«Penalizzata anche la tratta Pescara- Roma»

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Treni, il nuovo piano di Rfi: «meno manutenzione, più tempo per riparare guasti»

ABRUZZO. Ai lunghi tempi di attesa, ai convogli vecchi e malfunzionanti di alcune linee, alle proteste, si aggiungeranno: scarsa manutenzione e tempi di riparazione più lunghi.
E’ la situazione che potrebbe crearsi nel sistema ferroviario italiano, alle prese con risorse economiche sempre più limitate. La Rete ferroviaria italiana (Rfi), società del gruppo Fs( Ferrovie dello Stato) che gestisce l’infrastruttura ferroviaria italiana per conto dello Stato ha annunciato, infatti, ai sindacati, un progetto di riorganizzazione aziendale che penalizzerà alcuni servizi. Lo fa sapere la Filt Cgil Abruzzo. Il nuovo piano, per diventare operativo, avrà bisogno dell’autorizzazione del Ministero  competente.
Ecco nel dettaglio cosa potrebbe succedere. La riorganizzazione di Rfi prevede, oltre a ricadute negative sui lavoratori, anche la riclassificazione delle linee che oggi sono divise in linee ad alta velocità, nodi metropolitani, rete fondamentale, rete integrativa e rete complementare. Si deciderà in sostanza come intervenire in base al traffico della linea ferroviaria: ad esempio sulle linee a scarso traffico la manutenzione sarà minore (su queste linee saranno svolte solo le attività standard fondamentali per garantire la sicurezza della circolazione),  rispetto a quella prevista per le linee ad alto traffico.
Anche i tempi di intervento a seguito di anomalie e guasti verranno notevolmente dilatati. Per le linee fino a 40 treni al giorno (8224 km su 16807 complessivi) i tempi di primo intervento saranno fissati entro le tre ore. Per le linee da 41 a 99 treni al giorno (4235 km su 16807 complessivi) i tempi prevedono due ore. Per le linee con almeno 100 treni al giorno (2689 km su 16807 complessivi)si interverrà entro un ora. Per i nodi commerciali (948 km su 16807 complessivi) i tempi di primo intervento sono fissati a 30 minuti. Per le linee ad alta velocità  (711 km su 16807 complessivi) i tempi di pronto intervento sono fissati a meno di 30 minuti.
«Queste disabilitazioni», ha osservato Filt Cgil Abruzzo, «determineranno l’impossibilità di realizzare incroci e precedenze in alcune stazioni, con la conseguenza inevitabile di rallentare ulteriormente la velocità commerciale dei nostri treni».
A farne le spese, quindi, sottolinea il sindacato, saranno quelle tratte meno trafficate come la Pescara- Roma che già soffre di diversi problemi.
Il nuovo piano è in controtendenza rispetto alle indicazioni dell’Europa, che chiede a tutti i suoi stati membri di implementare il trasporto su ferro.
I sindacati dei trasporti hanno sollevato molte critiche sul progetto presentato dall’azienda, «ma per scongiurare una prospettiva così negativa», ha concluso Filt Cgil Abruzzo, «occorre fare sinergia con la politica e le associazioni dei consumatori, occorre prendere posizioni ora perché dopo sarà troppo tardi».
m.b.