Il Comune di Lanciano contro i tagli all’ospedale, ma forse è tardi

Un altro Piano di riorganizzazione impone un rapporto tra popolazione e assistenza

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Il Comune di Lanciano contro i tagli all’ospedale, ma forse è tardi
LANCIANO. L’amministrazione comunale di Lanciano scende in campo contro i provvedimenti del Commissario alla sanità che penalizzano ancora una volta la sanità frentana e l’ospedale Renzetti in particolare.
In un documento preciso ed articolato, il Comune ripercorre tutto il processo che ha portato il comprensorio (dentro ci sono anche Vasto e Atessa) ad avere circa 300 posti letto in meno, applicando la formuletta del 3,7 per mille per i posti letto. Una serie di critiche viene poi rivolta alla mancata “istruttoria” del provvedimento che risulta calato dall’alto, senza nessun riferimento preciso al territorio. Quasi dunque un promemoria per un futuro possibile (e minacciato) ricorso alla giustizia amministrativa contro questo ennesimo provvedimento commissariale che sarebbe quasi uno scippo.

Sull’argomento sanità, dalla parte politica opposta, Manlio D’Ortona, capogruppo Pdl in Comune, accusa l’amministrazione di centrosinistra di fare molti comunicati, ma pochi fatti concreti rispetto all’ospedale. In realtà il Comune di Lanciano e molti altri comuni non hanno grandi possibilità di farsi ascoltare dal Commissario tanto che solo attraverso i ricorsi al Tar molte parti del Programma operativo targato Chiodi-Baraldi sono state cassate.

Il fatto è, nello specifico di queste battaglie a difesa di un posto letto in più o in meno, che anche stavolta il rischio è di combattere contro i mulini a vento, nel senso che sparare sul “Piano che taglia” non serve, perché già è arrivato un altro Regolamento del nuovo ministro della salute che innova sui criteri e sulle modalità di funzionamento degli ospedali.

Ed allora Lanciano dovrà fare i conti con il suo bacino di utenza, cioè con la popolazione della città e del suo comprensorio per ottenere servizi ospedalieri efficienti. Le classi ipotizzate sono un ospedale di base (per un bacino da 80 mila a 150 mila abitanti), quello di 1° livello (da 150 a 300 mila abitanti) con un pò di attrezzature, quello di 2° livello (da 600 mila a 1,2 mln) attrezzato di tutto punto. Ed anche la rete dell’emergenza urgenza risentirà della popolazione, tanto che è prevista un’ambulanza “avanzata” ogni 60 mila abitanti. Troppo o troppo poco? L’impressione è che mentre qui si discute (ricordate il dibattito sul nuovo ospedale?) altrove già hanno deciso, con buona pace del sindaco di Lanciano e dei suoi oppositori.

s. c.