ERA DIGITALE

Digitale terrestre: Corecom incontra amministratore Rai Way

E Strada dei Parchi non firma convenzione per Isoradio

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Lucci e Calabrò (Agcom)

Lucci e Calabrò (Agcom)

L’AQUILA. Il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, ha incontrato ieri l’amministratore delegato di Rai Way, Stefano Ciccotti.


L’incontro era stato organizzato per migliorare la diffusione del digitale terrestre in Abruzzo. La delegazione di Rai Way era composta anche da Aldo Mancino, direttore Generale, da Pierluigi Lax, responsabile affari Legali, Umberto Babuscio, responsabile Gestione Territoriale, Marcello Picchiotti, responsabile Ingegneria e da. Follacchio, rappresentante Rai Way Abruzzo.
Il Corecom si è fatto portavoce delle numerose lamentele dei cittadini abruzzesi, portando all’attenzione della delegazione le numerose problematiche sulla qualità e sulla scarsa diffusione del segnale digitale a seguito dello switch off e le continue interruzioni in alcune zone.
I vertici di RAI Way hanno evidenziato i problemi tecnici alla base di tali fenomeni, entrando nel merito delle singole questioni.
Gli stessi hanno garantito di continuare a lavorare per la soluzione delle criticità e a ragionare insieme alle istituzioni locali e nazionali per definire percorsi condivisi, volti a garantire una copertura del servizio pubblico adeguato alle aspettative.
«Abbiamo attivato una casella di posta elettronica dedicata espressamente a ricevere segnalazioni di disservizi legati al segnale digitale e messa a disposizione degli utenti – sostiene il presidente Filippo Lucci – Tale strumento, oltre che a fornire valide e precise indicazioni sui disservizi, sarà funzionale anche alla costituzione di una banca dati che potrà essere valido strumento di lavoro per gli addetti al settore. Le interferenze di segnale provenienti dai paesi transfrontalieri, non consentono, ad oggi, di attivare soluzioni immediate, utili a superare il disagio dei tanti cittadini abruzzesi. Il Corecom continuerà, comunque, a sollecitare il Ministero dello Sviluppo Economico affinché tali interferenze possano essere risolte e, insieme a Rai Way, istituzionalizzerà un tavolo tecnico congiunto che avrà cadenza periodica, volto – conclude Lucci – alla risoluzione dei casi concreti che saranno segnalati direttamente dagli utenti». La casella di posta elettronica per segnalare i disservizi è digitaleterrestre@crabruzzo.it.

I PROBLEMI CON ISORADIO
E nelle scorse settimane l’associazione Robin Hood ha sollevato il problema del parziale o mancato funzionamento del servizio di pubblica utilità Isoradio, interessando alla vicenda anche il Corecom Abruzzo.
L'interesse dei cittadini che si immettono sulle autostrade specialmente quelle interne è evidente, basti pensare a quello che è accaduto lo scorso inverno automobilisti bloccati per oltre 24 ore.
Il presidente del Corecom Filippo Lucci ha subito interessato società autostrade dei Parchi dalla quale è arrivato «un primo riscontro inquietante», commenta Pasquale Di Ferdinando.
La responsabilità, come si legge nelle nota a firma del direttore generale di esercizio, Igino Lai è determinata dalla mancata stipula della convenzione per la disciplina dei rapporti tra il Dipartimento della Protezione civile , Rai e Strada dei Parchi «in quanto non formalizzata la superiore convenzione con Raiway (gestore delle frequenze per conto Rai) ed il DPC che autorizza quest'ultimo all'uso delle frequenze della gamma 103,3 sul territorio, oltre a fissare i livelli di servizio che l'impianto deve offrire».
La nota precisa inoltre : «A fronte del mancato completamento dell'iter amministrativo non è pertanto operante un monitoraggio della copertura e non è garantita la regolare manutenzione dell'impianto che il Dipartimento della Protezione Civile eroga attraverso un proprio partner tecnologico...»
«Presso la Protezione Civile», spiega l’associazione Robin Hood, «non si riesce a comprendere chi deve occuparsi della questione . Un bel pastrocchio dunque; un servizio di pubblica utilità bloccato per mere questioni amministrative e l'inerzia della Protezione Civile che per prima, non a caso affidaria dello stesso, ha l'interesse al suo funzionamento».