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Arpa, autisti infuriati: «a rischio incolumità nostra e dei viaggiatori»

Oggi nessuna garanzia per corse bis

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ARPA AUTOBUS
ABRUZZO. Va avanti l’astensione dalle prestazioni straordinarie del personale di guida Arpa.

Non vengono garantite le corse bis, nemmeno oggi, come lunedì scorso quando a causa dei disagi, per sedare gli animi, sono arrivati anche i carabinieri e la polizia. Troppi pendolari e pochi posti a sedere disponibili a causa della sospensione della corsa ‘doppia’ che dovrebbe garantire un posto per tutti gli utenti.
Oggi sono previsti nuovi disagi per le corse mattutine di Avezzano-L’Aquila dalle 6,45 alle 7,45, della sede di Sulmona (Vittorito-Corfinio, Raiano-Sulmona) ed in quella di Avezzano (Celano-Avezzano, Villa San Sebastiano-Tagliacozzo, Villavallelonga).
Per le segreterie sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Trasporti «i responsabili sono facilmente individuabili nei vertici aziendali. Sarebbe infinitamente semplice per noi sostenere che da mesi tutto ciò era stato ampiamente previsto».
Lo scorso 15 ottobre, attraverso una comunicazione formale trasmessa al presidente di Arpa Cirulli, alla Regione Abruzzo nonché all’attenzione delle quattro Prefetture provinciali, le segreterie regionali dei trasporti avevano segnalato una carenza di personale viaggiante ed una situazione «non più sostenibile». imputabili ad una mole imponente di prestazioni straordinarie.
Su quest’ultimo aspetto i sindacati lanciano l’allarme e sostengono che le condizioni di sicurezza per lavoratori ed utenza sono a rischio. «Gli amministratori», si contesta, «pur essendo a conoscenza dei circa 100 pensionati non rimpiazzati che si sono registrati nell’ultimo triennio in Arpa (33 nel 2010, 30 nel 2011 e i restanti nel corso di quest’anno) hanno ignorato questa cronica carenza di personale addetto alla guida».
Le sigle sindacali chiedono anche l’intervento della politica: « è ora che si occupi di come è amministrata questa impresa pubblica e si convinca delle motivazioni che ci inducono a sollecitare una riforma dei trasporti che comprenda in primis il riordino delle aziende regionali di tpl».