Ospedale di Lanciano, Nasuti: «basta con populismo e demagogia»

Il consigliere replica alle accuse del vice sindaco

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Emilio Nasuti

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LANCIANO. Il consigliere regionale Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio, va all'attacco del vice sindaco di Lanciano Pino Valente

«E' ora di finirla con il populismo che sistematicamente ruota intorno alle vicende che riguardano l'ospedale di Lanciano, perché non c'è alcuna volontà, da parte di nessuno di penalizzare o mortificare il nosocomio frentano».
Valente è tornato a criticare la Asl e la Regione sulle presunte criticità che si registrano al Renzetti.
«Attacchi - sottolinea Nasuti - che non fanno altro che minare la credibilità dell'assistenza che viene assicurata all'ospedale di Lanciano dai professionisti che vi lavorano, allontanando l'utenza e dirottandola altrove».
Per Nasuti Valente fa finta di non conoscere quella che è la realtà dei fatti. «Prendiamo a esempio le liste di attesa - sottolinea il Consigliere - è vero che per alcuni esami sono molto lunghe, ma si tratta di pazienti i cui medici di famiglia non hanno riconosciuto l'urgenza della prestazione. Va da sé che finiscano in coda, anche perché spesso si tratta di esami prescritti solo perché lo stesso paziente ha espresso timori e paure non suffragati da alcun riscontro clinico. Per le urgenze, invece, non c'è mai da aspettare e gli esami vengono eseguiti al massimo entro 10 giorni, che diventano 3 nei casi più gravi. Il paradosso è che mentre le liste di attesa per esami non urgenti possono superare anche l'anno, per le urgenze i posti sono vuoti».
Ma il presidente della Commissione Bilancio punta l'indice anche sul presunto depotenziamento dell'ospedale, che secondo Valente sarebbe stato programmato scientificamente dalla Asl. 


«Altra falsità - continua - perché la riorganizzazione si basa su un atto della Baraldi che risale al 2010 e che prevede per Lanciano 203 posti, il mantenimento di 2 dipartimenti (oncologia e pronto soccorso) e la conferma di tutte le unità operative. Da allora non c'è stato altro».
Non mancano riferimenti neppure al progetto del nuovo ospedale e sulla manutenzione dell'attuale struttura. «In 3 anni - continua Nasuti - sul Renzetti la Regione ha investito 12 milioni di euro, mentre in precedenza non era arrivato neppure un euro. E' vero che c'è ancora molto da fare, ma siamo alle prese con i vincoli di bilancio imposti dal Governo, che ci obbligano a rinviare alcuni interventi. Lo stesso discorso vale per il nuovo ospedale. Il Governo ha ribadito la disponibilità dei fondi e nel momento in cui sarà concluso lo studio Mexa, il Comune di Lanciano sarà il primo a essere convocato per assumere la decisione finale sulla localizzazione del nuovo presidio insieme alla Regione. Continuare a discutere di temi solo in termini propagandistici e pre-elettoralistici, quindi, diventa stucchevole».
E sui disservizi all'ospedale, denunciati sempre da Valente, il Consigliere regionale rilancia. «Non sono abituato a nascondere la testa sotto la sabbia e ho tutte le intenzioni di andare fino in fondo a questa storia, nell’interesse del nostro ospedale, ma soprattutto dei cittadini. Per questo chiederò la convocazione del direttore della Asl e dei responsabili delle unità operative in Commissione di Vigilanza - conclude – così da saperne di più e cercare di capire se si tratta di dicerie, o di fatti realmente accaduti, visto che a oggi non mi sembra siano stati denunciati casi di malasanità all'ospedale di Lanciano. E se disservizi ci sono, voglio comprendere se dipendono dalla programmazione del manager Zavattaro o da altre cause, di cui saranno chiamati a rispondere i diretti responsabili».