DIMISSIONI

Avezzano, servizio rifiuti e quei casi di presunta incompatibilità

Il consigliere comunale Nicola Pisegna Orlando si è dimesso dall’Aciam

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Nicola Pisegna Orlando

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AVEZZANO. Piovono nuovi interrogativi sul sistema dei rifiuti nella Marsica che ruota intorno all’Aciam (azienda consorziale di igiene marsicana).

Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo de L’Aquila ha bocciato il progetto di discarica Valle dei Fiori presentato dall’Aciam spa con l’ok della Regione Abruzzo  arrivano le dimissioni di consigliere comunale di Avezzano, Nicola Pisegna Orlando nonché membro dell’Aciam spa, società partecipata del Comune.
Secondo il giornale della Marsica, il Martello del Fucino, il problema dell’incompatibilità non riguarda solo il consigliere Pisegna Orlando ma anche altri personaggi che rivestono contestualmente ruoli diversi in società che lavorano per conto del Comune.
Nel corso del Consiglio comunale di Avezzano il 31 ottobre, si è affrontato il tema della presunta incompatibilità del consigliere comunale. In quella sede Pisegna Orlando ha annunciato le sue dimissioni dal cda dell’Aciam (dove, secondo Il Martello del Fucino, il suo mandato era in scadenza) e dove il consigliere otteneva 1.090 euro al mese. Pisegna Orlando, secondo quanto riportato da alcuni articoli di stampa, ha dichiarato di non essere incompatibile ma di voler comunque dimettersi dal cda della società.
Le dimissioni, secondo l’editore de Il Martello del Fucino, Franco Massimo Botticchio arrivano «dopo che il consigliere ha percepito le indennità come membro dell’ Aciam e giungono all’ultimo secondo, con una lettera presentata solo il giorno del consiglio, in modo da far perdere ulteriore tempo a tutti e far precipitare ulteriormente la dignità di quella assise civica avezzanese, facendole assumere e rinverdire posizioni insostenibili».
Questo tentennamento si spiega, sempre secondo il giornale, «con l’obiettivo di far percepire al Pisegna, le indennità di consigliere Aciam S.p.A. dalle elezioni avezzanesi sino ad oggi».
La vicenda ricorda da vicino quella del consigliere comunale Ernesto Fracassi.
La lista delle presunte incompatibilità, secondo Botticchio, non finisce qui. Merita attenzione la posizione di Umberto Di Carlo della Tekneko (società che gestisce il servizio di igiene urbana ad Avezzano) e che riveste contestualmente il ruolo di consigliere di amministrazione di Aciam, socio della società socia privata di Aciam, e di soggetto che fruisce dei servizi dell’impianto di Aielli di proprietà di Aciam S.p.A.
Secondo Botticchio, Di Carlo, proprio per i ruoli che riveste «ha interesse, che Aciam S.p.A. faccia il minor prezzo possibile al Comune di Avezzano per il conferimento dei rifiuti di quella città, che egli gestisce con altra società. Dal momento che il prezzo complessivo del servizio avezzanese fissato in una somma complessiva invariabile di euro 5.302.000,00 all’anno, meno Umberto Di Carlo che siede nel consiglio di amministrazione di Aciam S.p.A. decide di far pagare il conferimento ad Aielli al municipio di Avezzano, più, dovendo rimborsare meno come affidatario del servizio ad Avezzano, guadagna».
Accanto a queste vicende resta la ormai nota storia della discarica Valle dei Fiori voluta da Aciam con l’autorizzazione integrata ambientale della Regione. Oggi, dice Botticchio, «Aciam ha intenzione di proporre il noto ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza di Valle dei fiori, non abbiamo ben compreso perché e in nome di chi».
«Se Aciam S.p.A.», scrive ancora Botticchio, «intende proporre ricorso faccia pure, assumendosi la responsabilità, senza coinvolgere ulteriormente, nella scandalosa vicenda, l’Ente Regione, che di suo ha già dato molto, in termini di ignavia e di subornazione dell’iter autorizzatorio dell’immondezzaio sopra Cardito e Venere».