ENERGIA E AMBIENTE

Abruzzo. Oltre il petrolio c'è l'assalto delle biomasse: 37 progetti (conosciuti)

L’associazione Nuovo Senso Civico preme per una maggiore campagna di informazione

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no centrali biomasse

ABRUZZO. Sono 32 i progetti di impianti a biomasse in fase di approvazione, 5 approvati ed operativi.
E’ la mappa degli impianti sparsi sul territorio abruzzese e resi noti dall’associazione “Nuovo Senso Civico”.
L’associazione da tempo conduce una lotta contro gli impianti a biomasse e si è battuta in prima fila per una campagna di informazione su un progetto di impianto alimentato da insilato di mais e liquami zootecnici, nel Comune di Santa Maria Imbaro. Qui, è stata votata all’unanimità una delibera contro il progetto.
Solo Vasto, ricorda Nuovo Senso Civico, conta 3 impianti in fase di attivazione. Si tratta della centrale della Istonia Energy da 4MW, dell’impianto Puccioni da 16,2 MW, e di quello della Ecoenergy srl da 34 MW.
Non passano in sordina il progetto dell’Enovo Bioenergy spa di Guardiagrele da 1MW, né quello della Ecoenergy ad Ortona da 34 MW (approvato ma con prescrizione), nè i tre impianti previsti a Corropoli.
La lista si allunga: a Colonnella la Sagitta Immobiliare ha presentato un’ istanza per la realizzazione di sei impianti in località Vallecupa. Il progetto che ha ricevuto l’autorizzazione di agibilità igienico-sanitaria dal sindaco è stato oggetto di un’accesa polemica.
Nuovo Senso Civico ha poi ricordato il progetto della Romagnoli Energia srl a Pianella, quello della Sinergas a Cepagatti e quello della Fater a Pescara da 8.9MW, in fase di costruzione.
A Manoppello la Ek Energy ha in mente un impianto da 2.0 MW, mentre a Città Sant’ Angelo la Renovo ha fatto richiesta per un progetto a biomasse. A Torricella Peligna c’è un altro progetto di impianto da 1MW, a Lanciano in contrada Sant’Onofrio c’è l’idea di realizzare 4 centrali da 1MW; e ancora: a Civitaluparella c’è un progetto così come e a Monteodorisio (impianto della Green Engineering da 1MW).
Altri progetti riguardano Fallo nel chietino, Villa Alfonsina, Bussi, Picciano (con la Ecogen srl) e Torricella Peligna.
Tra i progetti già attivi, invece, rientra la centrale della Sansificio Vecere , a Treglio, e quella di G.C.T. SRL sempre a Treglio. Ad Avezzano, invece c’è l’impianto Powercrop, a Caselle l’impianto di MA&D Power Engineering SPA e ad Ortona il progetto della Distilleria d’Auria Villa Caldari.
Nuovo Senso Civico ha invitato tutte le comunità in Abruzzo a vigilare, attraverso i propri rappresentanti su eventuali opere.
«Purtroppo la nostra esperienza al riguardo», ha sottolineato l’associazione, «ci dice che spesso, specialmente nelle prime fasi, sindaci ed amministratori pubblici tengono completamente all'oscuro la propria comunità che ne viene a conoscenza del tutto casualmente o a cose ormai fatte. Nello stesso tempo però, sempre per esperienza diretta, abbiamo incontrato amministratori pubblici e politici molto collaborativi e lungimiranti che, grazie anche al nostro contributo, si sono battuti ed hanno avuto ragione. L'ultimo caso è quello di Santa Maria Imbaro. Quando si tratta di questi argomenti non possono esistere differenze di schieramento o di partito perchè la salute è un valore universale irrinunciabile. Politici, sindaci, Consiglieri ed amministratori pubblici in genere devono rendersi conto che allo stato attuale non sono più ammesse furbate o torbide manovre sotterranee e chi non si batte alla luce del sole in difesa del bene comune verrà cacciato a pedate nel sedere senza tante gentilezze».
m.b.