ECONOMIA E CRISI

Vertenza Sixty, dipendenti contro la Regione: «indifferenti al nostro dramma»

Martedì protesta a piazza Unione

Redazione Pdn

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Vertenza Sixty, dipendenti contro la Regione: «indifferenti al nostro dramma»


PESCARA. Mercoledì prossimo a piazza Unione, dinnanzi alla sede della Regione Abruzzo, dalle ore 9.00 si terrà un presidio di protesta dei lavoratori Sixty Spa per denunciare (ancora una volta) «il totale disinteresse del presidente della Giunta Gianni Chiodi e dell'assessore delle Attività Produttive Alfredo Castiglione per questa drammatica vertenza».
«Non avendo mai partecipato a nessuno dei quattro incontri al Ministero dello Sviluppo Economico», commentano le segreterie Femca Cisl - Filctem Cgil – Uilta Uil, «siamo portati a pensare che oltre al Fondo Panasiatico e a Sixty Spa, anche alla Regione Abruzzo non interessi tutelare il Made in Italy, le centinaia di professionalità esistenti e il continuo impoverimento del tessuto industriale della Val Pescara».
«Le organizzazioni sindacali», dicono ancora Di Natale, Petaccia, Sacchetta, «i lavoratori e le loro famiglie, non si rassegneranno mai a tale situazione e la mobilitazione continuerà».
E questa settimana si chiude per i lavoratori con tanti dubbi. Deludente l’incontro dei giorni scorsi al ministero. I dipendenti chiedono certezze circa la possibilità di continuare la produzione, almeno del campionario, a Chieti e, soprattutto, di avere garanzie sulla concessione pluriennale, da parte di Sixty International, dei marchi alla new company che dovrà costituirsi e prendere in affitto il ramo d'azienda.
Il prossimo incontro, già convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si terrà il 12 novembre.