EROSIONE E SOLDI PUBBLICI

Mareggiata d’autunno, Pescara e Pineto contano i danni

Balneatori martedì a L’Aquila

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EROSIONE STABILIMENTI
PESCARA. La situazione della riviera di Porta Nuova all’indomani delle prime mareggiate d’autunno è grave e ha bisogno di un intervento immediato.
«Purtroppo i danni arrecati dalla mareggiata sono stati consistenti e, in alcuni casi, drammatici», hanno sottolineato gli assessori Del Trecco e Fiorilli.
Molti stabilimenti balneari si sono ritrovati con l’acqua fin sotto le fondamenta, anche se la mareggiata questa volta non ha ‘mangiato’ tutta la spiaggia. In sostanza le onde hanno portato via la sabbia di superficie, che però, a detta degli stessi balneatori, verrà restituita dalla bassa marea.
Il problema è che la forza e la violenza delle onde si sono spinte sino a lambire gli stabilimenti e a farne le spese è stato soprattutto ‘Il Pirata’, in viale Primovere, l’unico forse ancora oggi sprovvisto di fondamenta. Per ora la mareggiata ha provocato il crollo della balaustra fronte mare, delle scalette di accesso dalla struttura alla spiaggia e delle pedane sistemate sulla battigia per il passaggio degli utenti.
Ma poteva andare anche peggio: oggi è completamente scoperta la base su cui poggia lo stabilimento che potrebbe non avere la forza di resistere a un’altra eventuale mareggiata.
«Ora la priorità», hanno detto Del Trecco e Fiorilli, «è quella di accelerare i lavori di protezione della costa: sappiamo che la giunta regionale è in procinto di approvare il progetto definitivo inerente la costruzione dell’ultimo pennello perpendicolare alla costa che verrà installato al confine tra Pescara sud e Francavilla al Mare, un intervento sul quale abbiamo purtroppo perso 5 preziosi anni di tempo, a causa dell’opposizione del Comune di Francavilla al Mare, opposizione sbloccata la scorsa primavera dalla nuova amministrazione». Quell’opera prevede anche la ricarica del pennello di scogli già esistente in corrispondenza dello stabilimento balneare Il Corallo, e sarà finanziata con fondi Por-Fesr.
Tuttavia tra autorizzazioni e gara, le opere non potranno cominciare prima del nuovo anno. Lunedì il Comune contatterà la Regione per verificare la possibilità di svincolare subito parte dei fondi, circa 60-70mila euro che consentano di fare una procedura negoziata urgente per sistemare una barriera di scogli dinanzi a Il Pirata, in posizione radente allo stabilimento, in modo da contrastare l’arrivo delle eventuali onde. Peraltro la stessa mareggiata ha fatto riemergere dalla sabbia dei vecchi scogli, forse sistemati in occasione delle violente mareggiate del 2004 o 2005, e che oggi sono d’aiuto.
In caso di risposta negativa da parte della Regione sarà l’amministrazione comunale a dover trovare le risorse necessarie: «avremo comunque bisogno di autorizzazioni d’urgenza e veloci», hanno spiegato gli assessori. Per tale ragione il presidente del Sib Padovano guiderà martedì una delegazione di balneatori a L’Aquila portando anche le foto quale prova di quanto accaduto a Pescara sud in seguito alla prima mareggiata d’autunno.

A PINETO

Ha preso il via ieri anche a Pineto la pulizia di canali e spiagge toccati dai detriti traportati dal mare forza sette della notte tra mercoledì e giovedì. Il sindaco Luciano Monticelli spiega che gli interventi procederanno anche nella giornata di oggi, quando gli operatori saranno impegnati soprattutto a nord della cittadina adriatica.
«I detriti del mare – spiega meglio il primo cittadino – hanno ostruito tutti i canali, pertanto abbiamo deciso di intervenire con estrema urgenza, anche in vista dell’allerta meteo previsto per il finesettimana. Tutti i nostri mezzi pesanti sono al lavoro per ripristinare le condizioni precedenti le mareggiate e tutto sarà ovviamente a spese dell’amministrazione comunale».
Il sindaco pinetese lamenta la necessità per il Comune di accollarsi somme importanti senza poter contare su alcun tipo di aiuto per rimuovere immediatamente il materiale di risulta ed evitare che ciò che ancora si trova sulla costa rimanga così spiaggiato.
«Siamo ancora in attesa – tuona Monticelli – dei rimborsi per l’alluvione del 2011 e nel frattempo ogni danno derivante dagli eventi atmosferici si aggiunge alle cifre già spese per assicurare il ripristino della normalità».
Il sindaco si dichiara insomma contrario al fatto che tali cifre importanti ricadano esclusivamente sulle casse comunali pinetesi. «Non ritengo giusto – continua il primo cittadino – che il nostro Comune debba accollarsi costantemente queste spese. Non capisco perché tutto ciò debba gravare sempre e soltanto sulle tasche dei nostri cittadini. È tempo di immaginare un’altra soluzione».