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Maltempo, mareggiate e danni lungo la costa

Coniugi pescaresi salvati dall'annegamento a Lecce

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EROSIONE STABILIMENTI

ABRUZZO. Due coniugi che viaggiavano su una Volkswagen Tuareg sono rimasti bloccati nella notte tra mercoledì e giovedì nel sottopassaggio di viale Leopardi, a Lecce.
Il sottopassaggio si era completamente allagato a causa delle forti piogge. La coppia, Giovanni Mangia e Sabrina Di Liso, entrambi avvocati residenti a Pescara, stava rientrando in albergo, quando ha imboccato il sottopasso invaso dall'acqua malgrado fosse presidiato da un sistema elettromeccanico di sicurezza. Sul posto sono giunti polizia e vigili del fuoco che hanno soccorso i due malcapitati. Per loro non c'e' stata alcuna conseguenza fisica, ma solo tanto spavento.
Nello stesso sottopassaggio, il 21 giugno 2009 morì annegato in circostanze simili l'avvocato ottantunenne leccese Carlo Andrea De Pace, che rimase intrappolato nell'acqua mentre era al volante della sua Alfa Romeo Spider. Dopo la tragedia la procura di Lecce aprì un'inchiesta e dispose l'installazione di un sistema automatico d'allarme composto da cartelli, lampeggianti e barriere mobili, collegato con la centrale operativa dei vigili urbani. Mercoledì scorso, però le sbarre non si sono abbassate.

VENTO E MAREGGIATE, COSTA NEI GUAI
Ma il maltempo e le mareggiata hanno flagellato anche il litorale sud di Martinsicuro. La spiaggia già ferita di Villa Rosa è stata devastata dalle onde che hanno superato alcuni chalet abbattendo in qualche caso anche qualche baracca. Il risultato e' la presenza di acqua di mare sulla passeggiata intaccata dalle onde che hanno spazzato quel che restava della spiaggia. La vulnerabilità del lido villarosano preoccupa le istituzioni che non riescono ad arginare del tutto il problema. Tanti problemi anche a Pescara: le onde hanno trascinato via grandi quantitativi di sabbia, ma non ha spazzato via gli arenili, grazie anche all’opera di ripascimento realizzata dall’amministrazione comunale la scorsa primavera e, a detta dello stesso Riccardo Padovano, presidente Sib Confcommercio, la sabbia portata via è andata a coprire, in modo naturale, delle buche presenti nelle vasche di riempimento, in mare, e soprattutto dovrebbe essere restituita con l’arrivo della bassa marea.
Uno stabilimento balneare ha subito danni preoccupanti: presso la struttura del Pirata, in viale Primovere, la forza delle onde ha trascinato via la balaustra dello stabilimento fronte mare e le scale di collegamento con la spiaggia e ci preoccupa il possibile effetto dell’alta marea, ancora presente, che, se arrivasse a lambire la struttura stessa, potrebbe provocarne la caduta, non avendo le necessarie fondamenta, esattamente come accadde nel 2004 allo stabilimento Circolo della Vela. Attualmente la situazione viene monitorata ora dopo ora, e già questa mattina gli assessori Fiorilli e Del Trecco effettueranno un sopralluogo con i tecnici e con Padovano per individuare un possibile intervento di somma urgenza. Ossia: in quel tratto di arenile di Porta Nuova è prevista la realizzazione di un pennello perpendicolare alla costa a protezione del litorale, il famoso pennello bloccato per anni dal Comune di Francavilla al Mare, e invece sbloccato a primavera scorsa dalla nuova amministrazione grazie alla mediazione del consigliere regionale Lorenzo Sospiri.
«Il progetto è in fase di realizzazione, ma a questo punto potremo valutare la possibilità e opportunità, nell’attesa», dicono dal Comune, «di sistemare dei grossi scogli in posizione radente allo stabilimento balneare Il Pirata, a protezione della struttura. In tale maniera potremmo affrontare con maggiore tranquillità l’inverno e soprattutto quegli scogli potranno essere riutilizzati durante i lavori di realizzazione del pennello».

PD: «FARE IN FRETTA»
Critico il consigliere comunale del Partito Democratico, Enzo Del Vecchio: «la sottovalutazione del problema e l’ostinazione a voler intervenire con finanze regionali, non prontamente disponibili, rischiano di determinare un disastro spaventoso per gli stabilimenti ai confini con Francavilla al Mare ancora in attesa degli interventi di protezione». Del Vecchio sottolinea che Mascia poteva disporre, come previsto dalla legge, «di un “fondo di riserva”, il cui ammontare è di 350.000 euro, da poter utilizzare proprio per situazioni di emergenza».
Sono stati prelevati già dal quel fondo 151 mila euro, utilizzati così: «10.000 euro per un contributo per festa Patrono S. Cetteo; 6.000 euro per acquisto materiali vari per impianti sportivi; 38.800per prestazioni di servizio diverse presso gli impianti sportivi comunali; 51.476, 73 euro per manutenzione straordinaria ed adeguamento alle norme di sicurezza degli impianti sportivi comunali; 45.000 fondo di solidarietà in favore della marineria pescarese. «Purtroppo», insiste Del Vecchio, «e nonostante quel fondo abbia ancora una disponibilità di 198.000 euro nessuno che abbia qualche responsabilità all’interno dell’amministrazione comunale sollevi l’assoluta emergenza per l’erosione della costa a Pescara Sud che necessiti urgentemente di un intervento di protezione, ancorchè provvisorio, in attesa dell’approvazione del progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e della sua cantierizzazione che, comunque, non potrà avvenire prima dei mesi febbraio-marzo come più volte annunciato».