CAMPUS AUTOMOTIVE

Confcommercio boccia il progetto del campus tecnologico dell’Automotive

Nella seduta del consiglio camerale in maggioranza votano “no”

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Progetto campus automotive

CHIETI. Confcommercio si oppone alla scelta della Camera di commercio di Chieti che appoggerà con 3 milioni di euro il progetto dell’Automotive in Val di Sangro.

Una posizione ribadita con forza dai rappresentanti di Confcommercio che siedono all’interno del consiglio dell’ente camerale riunitosi ieri sera.
Tra i punti all’ordine del giorno trattati, un documento di pianificazione strategica nel quale la Camera di commercio teatina ha individuato le linee di attività da seguire il prossimo anno e nel biennio successivo.
Ebbene, tra le iniziative da concretizzare a stretto giro, c’è il sostegno incondizionato al progetto dell’Automotive.
Peraltro suffragato dalla Regione Abruzzo che il 2 ottobre, con delibera numero 627, ha designato la Camera di commercio di Chieti come soggetto attuatore del campus tecnologico.
 Nel dettaglio l’ente camerale, con delibera numero 58 del giugno scorso, si è impegnata a stanziare 1 milione di euro all’anno per l’Automotive con un esborso economico complessivo pari a 3 milioni di euro.
Davvero troppo per Confcommercio che lancia l’allarme rosso per gli altri comparti dell’economia locale a cui verranno destinate le briciole dei fondi camerali.
«E’ chiaro che la Camera di commercio di Chieti- afferma Angelo Allegrino, presidente provinciale Confcommercio Chieti- impegnerà per l’anno prossimo e per i successivi due anni tutte le risorse a disposizione per una sola tipologia di investimenti legata all’industria dell’automotive. Parliamo di un comparto importante ma non è l’unico a cui l’ente camerale dovrebbe destinare interventi mirati».
 Inoltre i 3 milioni di euro promessi al campus tecnologico della Val di Sangro peseranno come un macigno sul bilancio dell’ente camerale.
«La somma- osserva Allegrino- non sarà nemmeno sufficiente a coprire le spese del primo stralcio dell’opera e quindi certamente la Camera di commercio dovrà, in futuro, impegnare altre risorse del suo bilancio. Il patrimonio dell’ente camerale, di conseguenza, verrà depauperato e la struttura organizzativa sarà chiamata agli straordinari».

 Confcommercio, per questi motivi, ha votato contro la decisione presa dalla Camera di commercio ribadendo come il territorio abbia bisogno di essere sostenuto nella sua totalità e anche nei settori del commercio, dell’agricoltura, dell’artigianato e del turismo.
Vengono avanzate perplessità, poi, sulle effettive ricadute positive del progetto dell’Automotive in termini di occupazione e di ritorno per tutte le imprese provinciali.
«L’idea di un campus tecnologico dell’automotive- fa notare Allegrino- poteva andare bene 5 anni fa e non ora. Non è un caso che tre anni fa Confcommercio diede il suo appoggio al progetto. Adesso, però, non ha senso riversare tutte queste risorse su un settore saturo e con poche prospettive future».
 Meglio indirizzare i finanziamenti altrove.
«Si pensi, ad esempio, a valorizzare il porto di Vasto per dare un beneficio concreto alle imprese della zona. Inoltre il progetto dell’Automotive- riprende Allegrino- non ha ancora ricevuto l’adesione di industrie del calibro della Denso, della Sevel e della Pilkington. Chiediamo al presidente della Camera di commercio di Chieti, Silvio Di Lorenzo, una relazione particolareggiata sulla decisione presa dall’ente».