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Treno Pescara-Giulianova: «quei 13 minuti in più per far guadagnare Trenitalia»

Il viaggio potrebbe durare meno, denuncia Federconsumatori

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TRENO FERROVIE
ABRUZZO. Trenitalia assegna ai treni molto più tempo di quello necessario.

La denuncia è di Federconsumatori Abruzzo che spiega anche i motivi: in questo modo il gestore evita di pagare le penali previste in caso di ritardo dei treni, così come previsto dal Contratto di Servizio tra Regione Abruzzo e Trenitalia, e può ottenere compensi più alti dalla regione: i treni vengono pagati a ore e non a chilometri.
L’associazione prova a far capire cosa significa l'applicazione di questo metodo e prende come esempio il treno regionale in partenza da Pescara (e diretto a Teramo) alle ore 8.27 del giorno 26 ottobre scorso.
«A causa di questo orario “gonfiato”», dice Federconsumatori, «a Silvi il treno è stato costretto a sostare 30 secondi più del necessario in attesa dell'orario previsto per la partenza. A Pineto l'attesa è stata di 60 secondi; a Scerne di 120 secondi; a Roseto di 90 secondi». In totale, dunque, 5 minuti ‘persi’.
A Giulianova il treno è arrivato alle ore 9.09 ed è ripartito (come da orario) alle ore 9.18. Il treno ha poi effettuato fermate nella stazione di Notaresco e Bellante, nelle quali non è salito né sceso nessun viaggiatore. «Da quanti mesi, da quanti anni è così?», chiede l’associazione.
«Se l'orario venisse ”ripulito” dal tempo assegnato per soddisfare esigenze di Trenitalia (e anche quelle della politica)», sostiene Federconsumatori, «il treno potrebbe impiegare 62 minuti anziché gli attuali 75».
La differenza di 13 minuti verrebbe così ricavata : - 30'' di fermata a Silvi; - 60'' a Pineto; -120'' a Scerne; - 90'' a Roseto; - 120'' a Giulianova; - 180'' fermata di Notaresco; - 180'' fermata di Bellante).
In questo modo si avrebbe la riduzione dei tempi di percorrenza (da 75 a 62 minuti) ma soprattutto la riduzione dei costi. Se si considera che ogni minuto di treno costa a noi tutti circa 10 euro nel caso preso come esempio si potrebbe arrivare ad un risparmio di 47.450 € ogni anno.
«Se analoghe “pulizie” venissero fatte su tutti i treni della regione Abruzzo, è facile immaginare quali sarebbero i vantaggi per la comunità ma occorre anche considerare che non sempre le soluzioni teoriche trovano corrispondenza nella pratica», sottolinea Federconsumatori.
Ma chi dovrebbe effettuare queste “pulizie”? «I dirigenti operanti presso l'assessorato ai Trasporti della nostra Regione», replica l’associazione. «Se loro prendono per buono tutto quello che passa il mercato Trenitalia, noi avremo treni sempre più lenti e costi sempre più alti. Con la conseguenza che il bene comune non viene difeso da chi è pagato per farlo».