Rimozione Varrassi, Rabuffo al manager: «adesso vuoti il sacco»

Il consigliere di Fli chiede al manager di sfogarsi

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Berardo Rabuffo

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TERAMO. «Fuori i nomi di tutti i responsabili». E’ l’appello che il consigliere regionale Berardo Rabuffo lancia all’ormai ex manager dell’Asl di Teramo, sfiduciato dal Pdl che lo aveva scelto e sostenuto fino a qualche giorno fa.

Ma quattro avvisi di garanzia devono essere apparsi troppi anche agli ‘amici’ che hanno tentato di tenere a galla il manager per poi arrendersi quando sono arrivati in Regione gli atti della Procura.
Ma adesso la rimozione forzata è quasi in dirittura d’arrivo e Rabuffo sostiene che Varrassi ha una grande opportunità che dovrebbe sfruttare: « indica», gli chiede dandogli del tu, «a noi tutti se esistono e quali sono i responsabili di queste tristi vicende all’interno della Asl teramana. Ora hai questa grande occasione, perché non dovrai più subire condizionamenti e pressioni proprio da chi, come Tancredi ed il suo entourage, ti ha nominato ma che adesso ti abbandona e ti vuole come il proprio capro espiatorio. Caro Varrassi non farti utilizzare una seconda volta».
Rabuffo fa notare come in pochi giorni la situazione del manager sia cambiata di colpo: «fino a pochi giorni fa era difeso da tutto il Pdl teramano, era considerato bravo ed efficiente, anche perché era il manager delle formidabili promozioni dei medici iscritti al Pdl come lo stesso sindaco Brucchi. Era anche il manager della promozione di un assessore Pdl al Comune di Teramo, costretto a dimettersi per una scomoda vicenda giudiziaria legata proprio alla Asl di Teramo».
Adesso però la situazione «è imbarazzante» con un reparto chiuso, quello di un altro consigliere comunale (il medico Francesco Ciarrocchi) di Teramo ed un nuovo avviso di garanzia.
«Questo è troppo, bisogna scaricare Varassi e far ricadere tutte le colpe su di lui. E’ un copione già scritto e recitato altre volte. Così i politici pensano di uscirne puliti. Varrassi va lasciato solo».

TUTTE LE INCHIESTE CHE COINVOLGONO IL MANAGER
Varassi è indagato in una inchiesta sull’appalto delle camere mortuali. Il pm Davide Rosati lo accusa di falso e soppressione per la mancata apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dei 5 indagati.
Poi c’è stato l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla promozione di Corrado Robimarga, l’urologo e allora assessore comunale indagato per peculato, falso ideologico e truffa aggravata. Una terza inchiesta vede il manager indagato per peculato per aver usato l’auto di servizio fuori dall’orario di lavoro. In questo caso Varrassi ha spiegato di aver già risarcito l’azienda sanitaria locale.
Infine l’ultima inchiesta, quelle più recente che ha visto nei giorni scorsi il sequestro di un intero reparto dell’ospedale di Teramo