Ecco la nuova proposta di legge sull’acqua

L’iniziativa è del Forum abruzzese del movimento per l’acqua

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Ecco la nuova proposta di legge sull’acqua
ABRUZZO. Un disegno di legge regionale in materia di servizio idrico integrato.

E’ la proposto del Forum Abruzzese del movimento per l’acqua. Il disegno di legge è in linea con quanto espresso dai cittadini nel referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011.
Il disegno di legge sarà recapitato alle forze di movimento sociali e sindacali d’Abruzzo, ai consiglieri ed ai gruppi consiliari della Regione Abruzzo, al presidente Gianni Chiodi ed al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, nonché all’assessorato e alle commissioni di riferimento.

LA PROPOSTA
Il disegno di legge regionale “Norme in materia di Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo” è diviso in due parti e si compone di 14 articoli.
Il documento detta i principi con cui deve essere utilizzato, gestito e governato il patrimonio idrico della regione e si pone in alternativa alla legge regionale attualmente in vigore sul Servizio Idrico Integrato. Questa legge, secondo il Forum, «risulta essere gravemente carente e insoddisfacente, poiché interamente basata sull'art. 23bis del decreto Ronchi, abrogato dal referendum popolare e rinnegato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale».

FONDO REGIONALE PER GARANTIRE IL DIRITTO ALL’ACQUA
La prima novità della proposta è l’istituzione di un fondo regionale per il diritto essenziale all’acqua. Questo per evitare che cittadini ed in generale il territorio restino sprovvisti di un bene così essenziale. La gestione del fondo sarà affidata alla Regione Abruzzo.

UN MINIMO DI ACQUA PER TUTTI
La proposta prevede anche la ridefinizione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) in base ai bacini idrografici presenti sul territorio, contro il criterio semplicistico di divisione in base al territorio provinciale; questi ambiti dovranno garantire il diritto di ciascun individuo al quantitativo minimo vitale giornaliero, fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in 50 litri al giorno per persona, grazie all’attivazione di un fondo regionale per il diritto all'acqua.

DA SPA A CONSORZI DI SERVIZI SOCIALI
Altro punto di novità è la trasformazione delle Spa attuali in Consorzi di Servizi Sociali, di cui saranno protagonisti i Comuni, in grado di garantire la gestione dell'intero ciclo con criteri di efficacia, trasparenza, equità sociale e solidarietà.

TRASPARENZA
La proposta di legge obbliga alla pubblicazione sui siti web di Asl e Arta dei verbali e delle deliberazioni adottate da assemblee e consigli di amministrazione. Sono previste anche forme di partecipazione di rappresentanti cittadini, sindacali, di associazioni ambientaliste e dei consumatori.
In particolare gli ordini del giorno delle assemblee e dei cda devono essere resi pubblici sull’albo e sul sito web della Regione e dei consorzi almeno 10 giorni prima della data prevista per la riunione, così come i verbali e le deliberazioni adottate da assemblee e consigli di amministrazione devono essere pubblicate sull’albo e sul sito web della Regione e dei consorzi entro 10 giorni dalla loro emanazione.
I consorzi dovranno pubblicare i referti relativi alla qualità delle acque, sia per quanto riguarda le analisi interne che per quelle di controllo; l’elenco dei consulenti e relative retribuzioni lorde; i componenti dei cda dei consorzi e relativi curricula; le piante organiche e relative mansioni; i principali documenti relativi a studi, piani, programmi e relazioni tecniche riguardanti gli aspetti generali del funzionamento degli ambiti e dei consorzi, (piani industriali, ricerca delle perdite, operazioni finanziarie superiori a 1 milione di euro, programmi di investimento, risparmio idrico, qualità delle acque e monitoraggio delle fonti, carta dei servizi e principali norme riguardanti l’acqua).
I Consorzi dovranno anche trasmettere ai consigli comunali dei Comuni appartenenti all’ambito, entro 15 giorni dall’assemblea e/o dal cda i documenti relativi alle principali scelte gestionali cioè l’ approvazione del piano finanziario e delle sue varianti, le modifiche tariffarie, il bilancio, gli atti straordinari riguardanti l’approvvigionamento dell’acqua.
I principali atti della Regione Abruzzo, quali piani, deliberazioni, determinazioni, progetti, regolamenti e programmi devono essere divulgati tramite il sito web della Regione Abruzzo. In caso di inadempienza, il presidente della Giunta regionale deve esercitare, previa diffida ad adempiere entro il termine di trenta giorni, i poteri sostitutivi, nominando un commissario ad acta, le cui spese sono a carico dell'ente inadempiente.

CONTROLLO QUALITA’ DELLE ACQUE
Il controllo della qualità delle acque spetta alla Asl competente per territorio, insieme all'Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente (Arta).
Per i Comuni aderenti ai consorzi, l’Arta conclude con il consorzio stesso, apposite convenzioni per i controlli, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, mentre per i Comuni non aderenti ai consorzi, l’Asl competente per territorio predispone, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della legge, un programma annuale dei controlli.

Marirosa Barbieri