PROTESTE E VIABILITA'

Pescara. Balneatori abruzzesi sull’asse attrezzato, «difendiamo il futuro»

Chiusa rampa di piazza della Marina uscita obbligatoria Camuzzi

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Foto P. D'Onofrio

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PESCARA. Città blindata e chiusa alle auto oggi dal centro a Porta Nuova per accogliere il corteo regionale dei balneatori abruzzesi contro la Direttiva Bolkestein.

La vertenza delle 800 piccole e medie imprese balneari abruzzesi scende in piazza e domani mattina sfilerà per le vie della città.
Il coordinamento delle principali associazioni rappresentative, ovvero Fiba-Confesercenti, Sib–Confcommercio, Fab-Cna e Assobalneari-Confindustria, ha infatti deciso di indire una manifestazione unitaria: si partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica, su cui si affaccia la nuova sede dell’assessorato al turismo (ex Aptr), per proseguire in corteo fino a piazza Italia dove ci sono Comune, Provincia e Prefettura, e dunque in piazza della Marina dove è dislocata la Capitaneria di Porto.
Il corteo si concluderà in piazza Unione, sede del Consiglio regionale dove si riunisce anche la Giunta. «La categoria sarà presente in massa – spiega Antonio La Torre, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Fiba-Confesercenti – ma soprattutto ci appelliamo alle istituzioni: i parlamentari garantiscano la loro presenza, facciano altrettanto i consiglieri regionali. E i sindaci arrivino in fascia tricolore e con il gonfalone: aggredire le imprese della spiaggia vuol dire aggredire l’identità delle città costiere della nostra regione e del nostro turismo. In Spagna si sta avviando il rinnovo delle concessioni per 75 anni: vuol dire che anche in Italia ci sono le carte in regola per tutelare il turismo made in Italy dall’invasione forzosa delle multinazionali. E la manifestazione di lunedì sarà solo il primo passo di un autunno molto caldo a difesa del diritto degli italiani e degli abruzzesi di fare impresa senza la minaccia delle "confische" della Bolkestein».
Il sindaco Mascia ha già garantito la propria presenza: «esprimeremo il nostro dissenso all’asta delle nostre concessioni balneari, soddisfatto intanto del primo obiettivo raggiunto, ossia la decisione del Ministro Gnudi di non portare il relativo Decreto al Consiglio dei Ministri, ma piuttosto di riaprire il confronto con l’Europa a difesa di quello che è un patrimonio e una tipicità tutta italiana, anche a fronte di quanto sta accadendo in Spagna».

LA VIABILITA’
Secondo il percorso stabilito con la Questura, il corteo si muoverà alle 9.30 da piazza della Repubblica e percorrerà corso Vittorio Emanuele, piazza Italia, il ponte dell’asse attrezzato per uscire in piazza della Marina, via Marco Polo, via Marconi e si concluderà in piazza Unione, sotto la sede del Consiglio regionale. Ovviamente tutte le strade interessate dalla sfilata resteranno rigorosamente chiuse al traffico durante lo svolgimento della manifestazione, anche se sarà riaperto alle auto corso Vittorio Emanuele non appena l’intero gruppo avrà superato l’arteria strategica per la viabilità cittadina.
Ma soprattutto già dalle 9 sarà chiusa al traffico la rampa dell’asse attrezzato proveniente da ovest, ossia da Chieti, con uscita in piazza della Marina: tutti gli automobilisti avranno dunque l’uscita obbligatoria alle Torri Camuzzi, come verrà loro indicato dalle unità dell’Anas e dalla Polizia stradale che effettuerà il servizio sull’asse. Inoltre, tra i dispositivi adottati, già da ieri notte, per ragioni di sicurezza, verranno rimossi i cassonetti in piazza della Marina e in piazza Unione, mentre l’Attiva ha svuotato completamente tutti i bidoni situati lungo il percorso del corteo, effettuando l’ultimo controllo prima delle 9. 

«DIFENDIAMO IL FUTURO»
«No alle aste! Difendiamo il futuro del turismo balneare». Con questo slogan circa 400 persone stanno attraversando in segno di protesta il centro di Pescara.
Il corteo e' aperto da un furgone sul quale sono stati montati due ombrelloni da spiaggia e una bara. Subito dopo sfilano i manifestanti che possono contare sulla presenza di molti dei sindaci dei 19 comuni costieri della regione, tra cui Mascia e Monticelli, e il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa. Per l'occasione e' stato confezionato anche un manifesto funebre per celebrare il decesso del turismo balneare. Al corteo, accompagnato dalla canzone "Gente di mare", si sono uniti anche il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e l'assessore regionale Carlo Masci. I balneatori sfilano con le bandiere della Spagna considerato che il Governo spagnolo e' intervenuto nel settore per prolungare le concessioni mentre quello italiano non lo ha fatto. La prima tappa del serpentone umano e' stata piazza Italia dove hanno preso la parola il sindaco Mascia e il presidente Testa che hanno detto di essere a fianco della categoria e contro la politica del Governo anche a causa della mancata concertazione del ministero guidato da Gnudi sull'applicazione della direttiva Bolkestein. I balneatori chiedono che il Governo non vada da solo a Bruxelles, il 6 novembre, ma con delegazioni di amministratori pubblici e imprese, anche perche' non si conosce la proposta che il ministro avanzera' in quella sede.