TERREMOTO L'AQUILA

Bertolaso: verbale «occultato» e indicazioni alla Grandi Rischi: «la verità non si deve dire»

«Dite le solite cose che potete dire»

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Guido Bertolaso

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L’AQUILA. «Alla fine fate un comunicato stampa con le solite cose che potete dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla delle vera ragione della riunione».

Questa è la raccomandazione che il 9 aprile del 2009 l’allora Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso fece a Enzo Boschi, presidente dell’Ingv. Il terremoto tre giorni prima aveva già distrutto la città ma l’invito era quello di rassicurare la gente: «è ovvio che la verità non si dice».
La telefonata tra i due è stata intercettata dai Ros di Firenze che indagavano sulla cricca del G8 ed è finita agli atti del secondo filone d'inchiesta sulla commissione Grandi Rischi, quella che coinvolge Guido Bertolaso accusato di omicidio plurimo colposo.
L'iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta in seguito alla denuncia presentata dall'avvocato aquilano Antonio Valentini e da Rifondazione Comunista, dopo la diffusione di una telefonata intercettata con l'ex assessore regionale alla Protezione Civile Daniela Stati.
Il nuovo file audio è stato pubblicato da Repubblica che ha svelato anche un verbale redatto dagli scienziati dopo il terremoto che però sarebbe stato bloccato proprio da Bertolaso.

LA TELEFONATA: «LA VERITA’ NON SI DICE»
L’obiettivo dI Bertolaso era probabilmente quello di non generare il panico tra la popolazione già sconvolta dal terremoto del 6 aprile ma allo stesso tempo, non fornendo indicazioni su eventuali nuove forti scosse, si stavano lanciando messaggi rassicuranti. Ecco la telefonata tra l’ex capo della Protezione Civile e Enzo Boschi datata 9 aprile.
Bertolaso: «Mi hanno chiesto se ci saranno repliche…nuove scosse… ho detto: guardate signori, è inutile che mi fate queste domande perché noi ci rifacciamo a quello che decide la comunità scientifica, quella vera. Oggi pomeriggio ci sarà una riunione della Grandi Rischi all’Ingv….quindi io ho detto che la riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è ovvio che la verità non la si dice. Alla fine fate un comunicato stampa con le solite cose che potete dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla delle vera ragione della riunione»
Boschi: «scusa Guido, forse c’è un po’ di confusione dovuta da me sicuramente. Il vero scopo della riunione è questa, capire come si sta muovendo la zona».
Bertolaso: «Quando finite poi mi chiami e mi dite quello che vi siete detti»
Boschi: «Sì ma stai tranquillo il nostro atteggiamento è collaborativo non vogliamo… comunque ho deciso che la conferenza stampa non la faccio più, ho deciso»
Bertolaso: «No, fai un comunicato stampa»
Boschi: «Va bene, un comunicato stampa che prima sottoponiamo alla tua attenzione. Stai tranquillo Guido, ti abbraccio, complimenti».

NUOVI FORTI SCOSSE MA NON VENNE MAI DETTO
Oggi Repubblica pubblica anche un verbale degli scienziati dell'Ingv datato 9 aprile 2009 «occultato dall'allora capo della Protezione Civile». Si diceva chiaramente che erano possibili nuove scosse.
«Le zone adiacenti all'area epicentrale hanno una probabilità non trascurabile di essere interessate da attività sismica. In particolare la zona sud-orientale potrebbe essere sede di futuri terremoti di magnitudo moderata o forte».
Scrive Repubblica: «quelli del sismologo Enzo Boschi (presidente dell'Ingv) e Franco Barberi (presidente vicario della commissione) furono però tentativi inutili di far conoscere all'opinione pubblica gli ulteriori rischi che correva l'Abruzzo. Bertolaso bloccò infatti la conferenza stampa e il comunicato».
In quei giorni il capo della Protezione civile si appellò anche a Gianni Letta per far «zittire i giornali»