APPALTI MILIONARI

Ricorso rifiuti ospedalieri Abruzzo: la competenza passa al Tar Lazio

Slittano i tempi per la stipula del contratto per l'appalto milionario

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OSPEDALE

ABRUZZO. Il tribunale amministrativo de L’Aquila si è dichiarato incompetente a decidere sul ricorso presentato dalla Maio Guglielmo srl sull'aggiudicazione dell'appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sanitari delle Asl abruzzesi.
Il tribunale ha indicato il Tar Lazio come sede competente per territorio.
E’ quanto stabilito nell’ordinanza depositata ieri, dopo l’udienza che si è tenuta a L’Aquila. Slitterà ancora l’affidamento dell’appalto del valore 45 milioni di euro per 6 anni piu' 2 rinnovabili con tacito consenso, affidato alla Salvaguardia Ambientale che fa capo alla famiglia Vrenna.
Prima del pronunciamento della giustizia amministrativa sul merito del ricorso, la Regione Abruzzo infatti non potrà procedere alla stipula del contratto con l'Ati capeggiata dalla Salvaguardia Ambientale spa di Crotone.
La Regione ha affidato la gara al Consip il 29 marzo del 2011. Solo dopo un lungo periodo di tempo (è passato più di un anno dalla pubblicazione del bando) l’appalto è stato affidato.
La scelta non è andata giù al gruppo Maio, (attuale gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti ospedalieri abruzzesi con base ad Atessa a pochi chilometri di distanza dai 15 ospedali abruzzesi che usufruiranno del servizio) che ha presentato ricorso contro la ditta vincitrice, la Regione Abruzzo e Consip. Anche la ditta Mengozzi di Forlì ha partecipato alla gara.
La procedura è stata aggiudicata secondo criteri di qualità e risparmio dei costi ma la Maio ha contestato vizi procedurali nella presentazione dell’offerta da parte della vincitrice.
Il Tar de L’Aquila avrebbe dovuto pronunciarsi a settembre ma la Salvaguardia Ambientale ha presentato ricorso incidentale il 10 settembre ottenendo il rinvio della seduta al 24 novembre.
m.b.