Domenica 05 Luglio 2015

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Arriva «Megalò 2 la vendetta»: il centro commerciale raddoppia anzi di più

Un altro progetto è previsto accanto. Ci sono anche un hotel a 9 piani e strutture sportive

 Arriva «Megalò 2 la vendetta»: il centro commerciale raddoppia anzi di più
ABRUZZO. L’Abruzzo terra di centri commerciali da sempre, da quel lontano 1990 che diede avvio alla colonizzazione. Nel 2012 però c’è ancora spazio (terreno) per mega strutture, sempre più grandi, sempre di più e sempre più affollate (non c’è crisi che tenga) anche se qualche cattiva esperienza finita prima del tempo pure si ricorda.

Tra i vari progetti piovuti in capo alla commissione Via regionale che deve stabilire la corrispondenza delle volontà edificatorie con le linee programmatiche e tecniche della Regione c’è anche l’ennesimo centro commerciale denominato Megalò 2, più che altro un prolungamento o un completamento di quello già esistente. Tanto grande da sconfinare in ben due comuni: quello di Chieti e quello di Cepagatti. E non si tratta di novità ma di progetti che attendono da oltre un decennio di essere approvati dopo altene vicende.
«I commercianti», commenta Maurizio Acerbo (Rc), «possono ringraziare centrodestra e centrosinistra per aver aperto le porte anche a Megalò 2 la Vendetta. Non so chi gestirà le raccomandazioni ma sicuramente gli indiziati sono molti! L’impatto ambientale e socio-economico è assicurato. E’ incredibile il quadro di complicità che rende possibili operazioni di valorizzazione speculativa come queste nel silenzio generale di cui la mancata trasparenza delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale è solo uno dei tanti elementi».

IL PROGETTO ED IL SOLITO “MAGO”
Così il comitato Via ha dato parere favorevole alla la realizzazione di un “Parco Commerciale Tematico”. La proposta è della S.I.R.E.C.C. S.r.l., il progettista è l’architetto Domenico Merlino, lo stesso del Megalò.
L’area oggetto di intervento, ricompresa nel territorio comunale di Chieti e Cepagatti, oltre ad essere ubicata nelle immediate vicinanze dello svincolo del raccordo autostradale e del casello di Chieti della A25, «risulta allo stato attuale servita dalla viabilità principale prevista dal Programma P.R.U.S.S.T. e già interamente realizzata», si legge nelle note tecniche al progetto.
Nella relazione il comitato tecnico Via scrive: «tale viabilità, con relativi svincoli e rotatorie di connessione alla viabilità primaria risulta pienamente sufficiente a sostenere il carico urbanistico calcolato in base al massimo afflusso previsto nell’intera area commerciale conseguentemente alla realizzazione del presente intervento». Si può raddoppiare, si possono aggiungere persino due mega progetti in più eppure le strade già costruite vanno bene lo stesso.
L’dea nasce da un accordo ministeriale approvato dalla Regione ai tempi di Giovanni Pace (2002) nell’ambito dei Prusst “La Città Lineare della Costa”.
Il progetto originario prevedeva una superficie edilizia realizzabile in mq. 92.000, superficie coperta di mq. 75.425 e una superficie di vendita di mq. 40.000.

UNA STORIA LUNGA UN DECENNIO
La storia del progetto poi sdoppiato a parere di Acerbo è «vergognosa».
Nel 1995 su richiesta del Comune di Chieti il Consiglio Regionale ha cancellato i vincoli paesistici con «la solita procedura che denuncio da anni e che ha consentito scempi in tutta la regione», fa notare il consigliere regionale.
L’area in argomento rientrava completamente nel vigente PRT del Consorzio Industriale Chieti–Pescara con destinazione a commercio all’ingrosso. Con il PRUSST presentato ed approvato dagli organi competenti ha mutato la destinazione d’uso passando a  commercio al dettaglio e luogo di intrattenimento. Tra le particolarità più note e svelate già in una inchiesta di PrimaDaNoi.it del 2005 c’è quella che il grande centro commerciale ricade in una zona ad alto rischio di alluvione e di esondazione del fiume.
L’attuale progetto  prevede la realizzazione di quattro edifici a carattere commerciale del settore no-food ed una struttura a carattere ricettivo per un totale di 30.765 metri quadrati di superficie edilizia e 23mila metri coperti.
L’edificio denominato “B-1” sarà destinato alla esposizione e vendita di prodotti per il bricolage ed arredo casa, si sviluppa su un piano unico e presenta un superficie coperta di mq 6.000.
L’edificio “B-2” ospiterà quattro esercizi commerciali di diverso taglio e destinazione, rientranti nel settore merceologico non alimentare. Ha una superficie coperta totale di mq 4.498,77 ed una superficie edilizia di mq 5978,77 articolata in un piano terra destinato all’esposizione e vendita dei prodotti, oltre agli spazi funzionali quali magazzini e servizi per i dipendenti.
L’edificio “B-3” ha una superficie coperta totale di mq 6.294,77 ed una superficie edilizia di mq 8.379,74 articolata in un piano terra destinato all’esposizione e vendita dei
prodotti, oltre agli spazi funzionali quali magazzini e servizi per i dipendenti.
L’edificio “B-4” destinato alla esposizione e vendita di prodotti per lo sport ed il tempo libero , si sviluppa su un piano unico e presenta un superficie coperta di mq 4.800.
C’è poi l’edificio “C” che diventerà un hotel dotato di un ampio parcheggio riservato agli utenti direttamente accessibile dalla viabilità principale esistente.
L’hotel si sviluppa su nove livelli per un’altezza massima di mt 27,75 e presenta una superficie coperta di mq 1668,90. In totale ci saranno 16 camere a piano

IL BIS DEL RADDOPPIO

E non finisce qui. Nel prossimo futuro dell’area troverà posto anche il progetto presentato dalla ditta Pinti  Carmen ed altri.  L’area d’intervento, costituita da terreni di diversi proprietari, si sviluppa nel comune di Chieti, in una zona adiacente al Megalò.
L’area di progetto globalmente presenta una superficie territoriale pari a mq. 215.283 e comprende la realizzazione di 5 edifici di diversa destinazione d’uso. In particolare saranno presenti attività commerciali e paracommerciali, tra cui attività di esposizione, attività sportivo ricreative e attività di ristoro. Anche questo progetto è attualmente in attesa di valutazione presso la commissione regionale Via.

L’ARREMBAGGIO DEI DOPPIONI
E per rimanere in tema di centri commerciali non bisogna dimenticare il raddoppio del Città S.Angelo Village all’ordine del giorno del comitato V.I.A. del prossimo 26 aprile. Su questo progetto lo stesso Maurizio Acerbo si era già pronunciato molto tempo fa.
«Faccio presente che», ha concluso Acerbo, «queste operazioni hanno un impatto ambientale enorme che solo dei politicanti ignoranti possono ignorare in termini di consumo di suolo e soprattutto di traffico automobilistico con aumento esponenziale del pm10. Per non parlare dell’impatto socio-economico sui nostri centri abitati in cui i negozi non possono che chiudere visto l’asservimento della politica agli interessi economici forti. Invito cittadini e commercianti di Pescara e Chieti alla rivolta civile contro questo saccheggio del territorio e a chiedere conto ai politicanti che hanno votato».
In ultimo rimane l’interrogativo che in pochissimi si pongono da una ventina di anni: «ma da dove vengono i soldi per simili investimenti in un'area che ha gia' superato tutti i record di insediamento della grande distribuzione?»



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