giovedì 23 ottobre 2014

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Arriva «Megalò 2 la vendetta»: il centro commerciale raddoppia anzi di più

Un altro progetto è previsto accanto. Ci sono anche un hotel a 9 piani e strutture sportive

 Arriva «Megalò 2 la vendetta»: il centro commerciale raddoppia anzi di più
ABRUZZO. L’Abruzzo terra di centri commerciali da sempre, da quel lontano 1990 che diede avvio alla colonizzazione. Nel 2012 però c’è ancora spazio (terreno) per mega strutture, sempre più grandi, sempre di più e sempre più affollate (non c’è crisi che tenga) anche se qualche cattiva esperienza finita prima del tempo pure si ricorda.

Tra i vari progetti piovuti in capo alla commissione Via regionale che deve stabilire la corrispondenza delle volontà edificatorie con le linee programmatiche e tecniche della Regione c’è anche l’ennesimo centro commerciale denominato Megalò 2, più che altro un prolungamento o un completamento di quello già esistente. Tanto grande da sconfinare in ben due comuni: quello di Chieti e quello di Cepagatti. E non si tratta di novità ma di progetti che attendono da oltre un decennio di essere approvati dopo altene vicende.
«I commercianti», commenta Maurizio Acerbo (Rc), «possono ringraziare centrodestra e centrosinistra per aver aperto le porte anche a Megalò 2 la Vendetta. Non so chi gestirà le raccomandazioni ma sicuramente gli indiziati sono molti! L’impatto ambientale e socio-economico è assicurato. E’ incredibile il quadro di complicità che rende possibili operazioni di valorizzazione speculativa come queste nel silenzio generale di cui la mancata trasparenza delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale è solo uno dei tanti elementi».

IL PROGETTO ED IL SOLITO “MAGO”
Così il comitato Via ha dato parere favorevole alla la realizzazione di un “Parco Commerciale Tematico”. La proposta è della S.I.R.E.C.C. S.r.l., il progettista è l’architetto Domenico Merlino, lo stesso del Megalò.
L’area oggetto di intervento, ricompresa nel territorio comunale di Chieti e Cepagatti, oltre ad essere ubicata nelle immediate vicinanze dello svincolo del raccordo autostradale e del casello di Chieti della A25, «risulta allo stato attuale servita dalla viabilità principale prevista dal Programma P.R.U.S.S.T. e già interamente realizzata», si legge nelle note tecniche al progetto.
Nella relazione il comitato tecnico Via scrive: «tale viabilità, con relativi svincoli e rotatorie di connessione alla viabilità primaria risulta pienamente sufficiente a sostenere il carico urbanistico calcolato in base al massimo afflusso previsto nell’intera area commerciale conseguentemente alla realizzazione del presente intervento». Si può raddoppiare, si possono aggiungere persino due mega progetti in più eppure le strade già costruite vanno bene lo stesso.
L’dea nasce da un accordo ministeriale approvato dalla Regione ai tempi di Giovanni Pace (2002) nell’ambito dei Prusst “La Città Lineare della Costa”.
Il progetto originario prevedeva una superficie edilizia realizzabile in mq. 92.000, superficie coperta di mq. 75.425 e una superficie di vendita di mq. 40.000.

UNA STORIA LUNGA UN DECENNIO
La storia del progetto poi sdoppiato a parere di Acerbo è «vergognosa».
Nel 1995 su richiesta del Comune di Chieti il Consiglio Regionale ha cancellato i vincoli paesistici con «la solita procedura che denuncio da anni e che ha consentito scempi in tutta la regione», fa notare il consigliere regionale.
L’area in argomento rientrava completamente nel vigente PRT del Consorzio Industriale Chieti–Pescara con destinazione a commercio all’ingrosso. Con il PRUSST presentato ed approvato dagli organi competenti ha mutato la destinazione d’uso passando a  commercio al dettaglio e luogo di intrattenimento. Tra le particolarità più note e svelate già in una inchiesta di PrimaDaNoi.it del 2005 c’è quella che il grande centro commerciale ricade in una zona ad alto rischio di alluvione e di esondazione del fiume.
L’attuale progetto  prevede la realizzazione di quattro edifici a carattere commerciale del settore no-food ed una struttura a carattere ricettivo per un totale di 30.765 metri quadrati di superficie edilizia e 23mila metri coperti.
L’edificio denominato “B-1” sarà destinato alla esposizione e vendita di prodotti per il bricolage ed arredo casa, si sviluppa su un piano unico e presenta un superficie coperta di mq 6.000.
L’edificio “B-2” ospiterà quattro esercizi commerciali di diverso taglio e destinazione, rientranti nel settore merceologico non alimentare. Ha una superficie coperta totale di mq 4.498,77 ed una superficie edilizia di mq 5978,77 articolata in un piano terra destinato all’esposizione e vendita dei prodotti, oltre agli spazi funzionali quali magazzini e servizi per i dipendenti.
L’edificio “B-3” ha una superficie coperta totale di mq 6.294,77 ed una superficie edilizia di mq 8.379,74 articolata in un piano terra destinato all’esposizione e vendita dei
prodotti, oltre agli spazi funzionali quali magazzini e servizi per i dipendenti.
L’edificio “B-4” destinato alla esposizione e vendita di prodotti per lo sport ed il tempo libero , si sviluppa su un piano unico e presenta un superficie coperta di mq 4.800.
C’è poi l’edificio “C” che diventerà un hotel dotato di un ampio parcheggio riservato agli utenti direttamente accessibile dalla viabilità principale esistente.
L’hotel si sviluppa su nove livelli per un’altezza massima di mt 27,75 e presenta una superficie coperta di mq 1668,90. In totale ci saranno 16 camere a piano

IL BIS DEL RADDOPPIO

E non finisce qui. Nel prossimo futuro dell’area troverà posto anche il progetto presentato dalla ditta Pinti  Carmen ed altri.  L’area d’intervento, costituita da terreni di diversi proprietari, si sviluppa nel comune di Chieti, in una zona adiacente al Megalò.
L’area di progetto globalmente presenta una superficie territoriale pari a mq. 215.283 e comprende la realizzazione di 5 edifici di diversa destinazione d’uso. In particolare saranno presenti attività commerciali e paracommerciali, tra cui attività di esposizione, attività sportivo ricreative e attività di ristoro. Anche questo progetto è attualmente in attesa di valutazione presso la commissione regionale Via.

L’ARREMBAGGIO DEI DOPPIONI
E per rimanere in tema di centri commerciali non bisogna dimenticare il raddoppio del Città S.Angelo Village all’ordine del giorno del comitato V.I.A. del prossimo 26 aprile. Su questo progetto lo stesso Maurizio Acerbo si era già pronunciato molto tempo fa.
«Faccio presente che», ha concluso Acerbo, «queste operazioni hanno un impatto ambientale enorme che solo dei politicanti ignoranti possono ignorare in termini di consumo di suolo e soprattutto di traffico automobilistico con aumento esponenziale del pm10. Per non parlare dell’impatto socio-economico sui nostri centri abitati in cui i negozi non possono che chiudere visto l’asservimento della politica agli interessi economici forti. Invito cittadini e commercianti di Pescara e Chieti alla rivolta civile contro questo saccheggio del territorio e a chiedere conto ai politicanti che hanno votato».
In ultimo rimane l’interrogativo che in pochissimi si pongono da una ventina di anni: «ma da dove vengono i soldi per simili investimenti in un'area che ha gia' superato tutti i record di insediamento della grande distribuzione?»



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12/04/2012 - 17:47

Commenti

1

caro Maurizio

14/04/2012 17:28

Postato da Primiano

Caro MAurizio all'epoca dell'approvazione non eri consigliere............bene adesso lo sei perchè non te ne occupi???? perche non vai a spolverare una inchiesta chiusa dalla magistratura pescarese che parla addirittura di gravi danni all'ambiente (hanno deviato il corso del fiume Pescara)........magari sai..............................quantomeno fai vedere che te ne occupi............invece di tacere!!!!!!!!!

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RISPOSTA A PRIMIANO

13/04/2012 19:13

Postato da abbie

Il signor Primiano mi critica in un commento: "le nefantezze d'Abruzzo...... Caro Maurizio Acerbo come mai non parli mai dell'interporto di Manoppello, mi pare che a scempio non ha nulla da invidiare a Megalò. Mi pare che a stravolgimenti di piani paesistici e vincoli non è da meno...........Forse perche questa cattedrale è gestita dal tuo compagno di merenda D'alfonso???? E' questo il motivo per cui taci?? o ti hanno promesso qualcosa???" Doveroso rispondere: 1) Rifondazione fu uno dei due partiti - l'altro erano i Verdi se ricordo bene - che criticò quel progetto e soprattutto l'area prescelta. Allora non ero consigliere regionale nè provinciale e non me ne occupai direttamente ma ricordo benissimo le nostre prese di posizione purtroppo inascoltate; 2) adesso l'interporto c'è e visto che sbucano da ogni parte nuovi ecomostri e non riesco neanche a trovare il tempo per comunicare tutte le battaglie in cui siamo impegnati non mi capita di riparlarne. 3) dire che Luciano D'Alfonso è mio "compagno di merende" è gravemente lesivo della reputazione di D'Alfonso che notriamente non è un compagno e soprattutto non fa merenda e nemmeno colazione con me. Un tempo siamo stati alleati e ancor prima ci siamo conosciuti all'università su fronti politici opposti. Siamo persino coetanei anche se non si direbbe perchè lui portava la borsa a Gaspari mentre io andavo ai concerti dei Clash. Il signor Primiano deve essere molto poco attento se non sa che il sottoscritto - come ha scritto una volta il quotidiano Il tempo - ha fatto più opposizione a D'Alfonso di tutto il centrodestra messo insieme. Come ha potuto raccontare per anni pdn Rifondazione si alleò con D'Alfonso nel 2003 sulla base di un programma assai radicale che portò ad approvare una variante al PRG da record di stop del consumo di suolo (per inciso: cancellammo tutti i PRUSST stile Megalò). Ci scontrammo duramente e lealmente con D'Alfonso su molte questioni (spesso vincendo come nel caso delle aree dei serbatoi di Di properzio mentre su altre avendo D'Alfonso aggirato il Consiglio Comunale abbiiamo pubblicamente annunciato la nostra collaborazione con gli operatori che si rivolsero all'autorità giudiziaria come nel caso della privatizzazione del cimitero). In questo percorso impedimmo anche a D'Alfonso di diventare presidente della Regione anche se ilc entrosinistra nazionale rifilò al centrosinistra abruzzese quel pacco di Del Turco e quindi non è che andò molto bene.Avendo progressivamente maturato un giudizio assai drastico su D'Alfonso e i suoi metodi decidemmo di rompere ben prima che fosse colpito da provvedimenti giudiziari che sovente hanno riguardato questioni su cui ci eravamo ampiamente scontrati. Tutte cose note ai frequentatori assidui di pdn. 4) Dato che spesso vengo gratuitamente attaccato da commentatori feroci quanto disinformati mi sovviene la sensazione che spesso si tratti di risposte di chi si sente "toccato" dalle nostre battaglie. Auspico però argomenti più solidi. Non so se il signor Primiano rientri in questa categoria ma lo ringrazio lo stesso per l'attenzione dedicatami. 4) Il signor Primiano forse dovrebbe chiedere al sindaco di Chieti Di Primio come mai non si sia opposto al Megalò 2 e come mai c'è voluto il solito Maurizio Acerbo per far sapere ai chietini e ai pescaresi cosa stava per essere approvato. 5) Il signor Primiano dovrebbe riconoscere - se frequenta pdn - che nessuno quanto il sottoscritto si è battuto per modificare il quadro normativo che consente operazioni come l'interporto o i Megalà a ripetizione. peace, love, unity & havin' fun Maurizio Acerbo

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le nefantezze d'Abruzzo......

13/04/2012 07:51

Postato da Primiano

Caro Maurizio Acerbo come mai non parli mai dell'interporto di Manoppello, mi pare che a scempio non ha nulla da invidiare a Megalò. Mi pare che a stravolgimenti di piani paesistici e vincoli non è da meno...........Forse perche questa cattedrale è gestita dal tuo compagno di merenda D'alfonso???? E' questo il motivo per cui taci?? o ti hanno promesso qualcosa???

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