mercoledì 16 aprile 2014

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E’ morta l’attrice aquilana Maria Pia Casillo

Esordì nel film Umberto D. di De Sica

E’ morta l’attrice aquilana Maria Pia Casillo

Maria Pia Casilio

ABRUZZO. E’ morta a Roma l’attrice aquilana Maria Pia Casilio. Aveva 76 anni. Ha debuttato giovanissima nel cinema ottenendo un immediato successo nel ruolo della giovane servetta del vecchio professore nel drammatico Umberto D. (1952) di Vittorio De Sica.

Apprezzata per le sue doti di attrice brillante, ha interpretato una serie di celebri commedie, come Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini, Il medico dei pazzi (1954) di Mario Mattoli, insieme a Totò, e Un americano a Roma (1954) di Steno, nel ruolo della fidanzata di Alberto Sordi.
Nonostante una fortunata esperienza in Francia (Teresa Raquin, 1953), la Casilio non è riuscita ad affrancarsi dai ruoli di comprimaria, che pure interpreta con squisita vivacità. Vittorio De Sica la vorrà ancora nei film Stazione Termini (1953), con Montgomery Clift e Jennifer Jones, Il giudizio universale (1961) e Lo chiameremo Andrea (1972).
Dalla metà degli anni '60 Maria Pia Casilio abbandona lo schermo, salvo sporadiche apparizioni, per dedicarsi alla famiglia: ha sposato infatti il grande doppiatore Giuseppe Rinaldi, e da questa unione nasce la figlia Francesca, anche lei attrice. Anche la Casilio si sarebbe dedicata saltuariamente al doppiaggio: sua è la voce di Marina Vlady in Giorni d'amore e di Stefania Sandrelli ne Il federale.
È morta il 10 aprile 2012, a 76 anni.
E in queste ore l’ Ugl manifesta il proprio dolore per la scomparsa dell’attrice «che seppe sempre testimoniare il proprio attaccamento alla terra d’Abruzzo e ai suoi abitanti più deboli». Il segretario Confederale Geremia Mancini oggi ricorda: «a Maria Pia mi legava un oramai consolidato sentimento di vera e sincera amicizia. Fui onorano quando accettò di ricevere il “Moschettiere del Lavoro” che ritenne un riconoscimento di cui andare fiera. Proprio nel suo film d’esordio, che ne sancì la grandezza professionale ed umana, “Umberto D.”, scelta personalmente dal grande De Sica, interpretò con maestria e straordinaria umanità il ruolo della governante dell’anziano pensionato. Poi seguì una grande carriera. A Montesilvano nel ricevere il “Moschettiere del Lavoro” ricordò le sue umili origini e il legame indissolubile con i più deboli ed in particolare con i Lavoratori».




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10/04/2012 - 16:47

La Redazione

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