sabato 25 ottobre 2014

visite:

152.363.766

L'INCHIESTA

Variante Anas e gallerie Francavilla: quell’anomalia nell’appalto miliardario

Bozze dei documenti Anas nei computer della ditta Toto. Storia e sorprese in 10 anni di lavori

Variante Anas e gallerie Francavilla: quell’anomalia nell’appalto miliardario
PESCARA. Che ci fanno le bozze di alcuni documenti dell’Anas nei computer della Toto spa?

Una domanda a cui -lo diciamo subito- non sarà possibile rispondere né sarà possibile accertare una verità.
Questo per diverse ragioni tra cui la assoluta opacità dell’ente pubblico Anas. Ma anche perchè i documenti sono datati e la stessa procura di Pescara non ha ritenuto opportuno approfondire; infatti sui presunti reati potrebbe già essere scattata la prescrizione. Non restano che carte ingiallite e fatti ormai storicizzati e lontani nel tempo anche se tutti finiranno di striscio nel processo che inizierà a breve.
Infatti nei faldoni dell’inchiesta Mare-monti, la strada fantasma che la procura di Pescara sospetta essere stata frutto di corruzione a vari livelli e che vede indagati personaggi di spicco quali Luciano D’Alfonso e Carlo e Alfonso Toto, vi sono tantissimi documenti fra quelli sequestrati dalla Forestale che ha indagato per anni i quali potrebbero riscrivere la storia amministrativa e politica degli ultimi 15 anni.
Il documento che PrimaDaNoi.it è riuscito a scovare è importante perché è stato trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Si tratta della relazione di perizia di variante tecnica e suppletiva delle gallerie della statale 16 bis non ancora firmata dal direttore dei lavori, Paolo Lalli e dal responsabile del procedimento per l’Anas, Roberto Lucietti, entrambi indagati nell’inchiesta Mare-Monti. Un documento che deve stilare l'ente appaltante e controllore (Anas) secondo modalità e criteri che reputa opportuni per il carattere di interesse pubblico che riveste l'opera.
Nel mese di luglio del 2001 questo documento in bozza, non firmato e ancora da rivedere e definire è nel computer di Enrica Ferrari, segretaria e dipendente del gruppo Toto, e poi finirà anche nei pc di Marisa Santalucia, segretaria di Carlo Toto. Che si tratti di bozze e non di documento ufficiale lo provano i numerosi puntini di sospensione che si trovano disseminati nel documento e che indicano di solito cifre da riempire, date, importi o numeri di protocollo.
La bozza del documento è sostanzialmente una relazione tecnica nella quale l’Anas (controllore) dovrebbe valutare, verificare e certificare la regolarità di una variante progettuale che implica ovviamente una serie di lavori aggiuntivi e dunque una serie di milioni di euro di soldi pubblici in più su quelli inizialmente stimati.
E’ un documento che l’ente appaltante (Anas) dovrebbe redigere nella sua funzione di controllo e di ente pubblico che svolge tali funzioni nell’interesse della collettività. Invece sembra essere quantomeno sottoposto al vaglio e alle correzioni della ditta (controllata) che ha in appalto i lavori...
Un metodo che è stato già appurato dalla procura di Pescara come “ricorrente” proprio in questa inchiesta e per questo gli inquirenti sospettano che anche il progetto della Mare-Monti sia stato in realtà redatto dalla stessa ditta che ha vinto l’appalto, operando direttamente sui documenti dell’Anas ed intervenendo anche sulla variante in corso d’opera, una variante che avrebbe di fatto azzerato il ribasso d’asta operato in gara. Una storia che sembra ripetersi con il progetto della Variante 16 che prevede la costruzione di due gallerie, aperte al traffico più di 4 anni fa, con diversi problemi di infiltrazioni di acqua e che hanno sollevato parecchie polemiche per la sicurezza poichè si tratta di gallerie a doppio senso di marcia. In questi pochi anni vi sono stati almeno due incidenti mortali.

LA STORIA DI UN APPALTO
La storia della variante 16 e della costruzione delle gallerie tra Pescara e Francavilla inizia amministrativamente il 23 aprile 1997 quando l’Anas stipula con l’Associazione temporanea di Imprese (Toto spa- Tor di valle Costruzioni spa-Sapaba- Lungarini spa) il contratto n.169 con il quale viene affidato l’appalto per i lavori di costruzione della variante di Francavilla al mare per il congiungimento della variante di Pescara con la variante di Ortona.
L’Ati, tuttavia, ha accettato la consegna parziale dei lavori poiché il Comune di Francavilla «doveva apportare modifiche al progetto» cosa che puntualmente avvenne l’anno dopo. L’andamento planimetrico rimane inalterato mentre è stato variato l’andamento altimetrico in modo che l’opera stradale venisse realizzata per gran parte in galleria.
Vennero così previsti «un viadotto di metri 286 che supera Fosso Vallelunga, una galleria di metri 3.623 che raggiunge la valle del fiume Alento, un viadotto di 250m per lo scavalco del fiume Alento, una galleria di 1.919 metri in zona Piane, una galleria artificiale di 85,40 metri in zona Fruscino». L’importo adeguato espresso in lire fa una certa impressione : 247.103.911.508 (sono miliardi).
A dicembre del 1998 succede che la Toto spa viene abbandonata dalle altre imprese che facevano parte dell’Ati ed è costretta a svolgere in solitudine tutti i lavori. L’Anas, letta la comunicazione della Toto spa, rilascia il suo nulla osta e così si certifica che i «lavori vengono eseguiti esclusivamente dall’impresa capogruppo Toto spa che ne ha i requisiti».
Nel 2000 capita un altro imprevisto perché «il Comune di Francavilla al mare, avendo constatato nel corso di una visita effettuata in cantiere l’avanzata esecuzione dei lavori, ha chiesto di affidare con immediatezza i lavori di tre svincoli intermedi (Alento-per l’innesto A14 – Val Di Foro) (…) peraltro la realizzazione di tali svincoli –non previsti in progetto- è assolutamente necessaria per permettere l’effettivo utilizzo della variante da parte degli enti locali», sottoscrive sempre l’Anas nella bozza trovata nei pc della Toto spa.
Dunque solo verso la fine del 2000 l’Anas si rende conto, e solo su istanza del Comune di Francavilla, che forse la strada variante aveva bisogno di qualche svincolo che peraltro i progettisti Anas non avevano considerato.
Ma costruire gallerie, peraltro a doppio senso di circolazione e così lunghe, non è cosa semplice e gli imprevisti sono all’ordine del giorno: nel 2001 si segnalano ulteriori aggravi di spese che riguardano interventi diversi a causa «delle caratteristiche meccaniche dei terreni difformi dalle previsioni». Chissà se la dicitura tecnica ha qualche relazione con le numerose perdite e infiltrazioni che da sempre affliggono le due gallerie in questione.
Così la perizia di variante presenta il conto che è salato: per i lavori esterni la spesa aggiuntiva supera i 3 miliardi di lire, per la Galleria “Le Piane” è di 7 miliardi di lire in più, per quella di San Silvestro la bozza non si esprime e lascia puntini di sospensione (…)
La bozza della relazione tecnica trovata nei pc della Toto spa dalla Forestale parla dunque di «imprevisti geologici» mentre attesta chiaramente l’impossibilità di previsione degli svincoli («la progettazione degli svincoli … non essendo prevedibile in sede di stipula del contratto, è in grado di essere configurata come fatto imprevisto ed imprevedibile»)
Insomma c’è bisogno che l’Anas faccia fronte alle nuove spese impreviste con un nuovo finanziamento (che la bozza non specifica e lascia i tre puntini di sospensione). C’è sicurezza, invece, su chi dovrà effettuare i lavori: «trattandosi di opere strettamente connesse a quelle già affidate alla Toto spa e sostanzialmente identificandosi nella stessa finalità se ne propone l’affidamento alla stessa impresa».

ANAS DOCUMENTI MANCANTI E SEGRETI
Raccontare la verità non è facile in Italia, quasi impossibile quando ci si scontra con colossi impenetrabili come L’Anas. L’unica via è quella ufficiale. Per questo abbiamo cercato di scovare le perizie di variante approvate dall’Anas per poterle confrontare con la bozza in nostro possesso.
Il 18 novembre 2011 PrimaDaNoi.it sottoscrive la richiesta ufficiale di accesso ai documenti pubblici. Soltanto 4 giorni dopo arriva la risposta dell’Anas che ci informa che sul progetto della variante 16 sono state redatte 3 perizie di variante al progetto: perizia tecnica suppletiva 918 del 10/2/2001, perizia tecnica suppletiva 996 del 28/2/2003, perizia tecnica di assestamento 1087 del 13/8/2003. Con estrema sollecitudine e professionalità l’ufficio stampa di Roma allerta il compartimento di Pescara dove l’ingegner Parente organizza la “strana visita” del giornalista. Il 13 dicembre scorso l’ingegner Parente, ha già allertato due dipendenti per “l’assistenza” mentre il giorno prima ha fatto preparare gli oltre 20 faldoni di carte impolverate e ingiallite su un lungo tavolo per riunioni. Impossibile leggere tutti i documenti così mi viene consigliato di stilare la lista dei documenti di cui estrarre copia. Cinque documenti in tutto tra cui la relazione generale della perizia di variante tecnica n.918 del 10/2/2001 e la 996 del 28/2/2003, proprio quelle segnalate dall’ufficio stampa ma che in realtà a Pescara non ci sono e nessuno è in grado di localizzare. Migliaia di pagine a disposizione e quelle che servono non ci sono.
La lista dei documenti viene comunque protocollata con la promessa che in qualche settimana le copie sarebbero disponibili. Saluto tutti cordialmente e mi scuso per il tempo che mio malgrado ho fatto sottrarre al loro lavoro.
Passano i mesi e delle mie copie non c’è traccia fino a pochi giorni fa quando dallo stesso ufficio stampa di Roma mi confermano che i documenti non saranno consegnati visto che nei miei confronti era già stato fatto uno strappo alla regola (farmi vedere i documenti).
Le ragioni sono che “i giornalisti non hanno accesso agli atti” e poi nei miei confronti avevano già fatto “eccezioni”.
Un primato però lo abbiamo battuto: siamo stati i primi giornalisti a chiedere documenti all’Anas (“non ci era mai capitato prima di ricevere una richiesta di accesso agli atti da un giornalista...”).

Alessandro Biancardi

Letture

12588

07/03/2012 - 09:02

Commenti

1

NON E' SOLO LUCIANINO......

09/03/2012 17:59

Postato da gigilamoroso

Ti ricordo che negli anni precedenti all'avvento di Lucianino Carlo Toto fù ospite di casa circondariale.................molto prima che scoppiasse tangentopoli.......il lupo perde il pelo ma non il vizio.....

2

Periodo dalfonsiano....

09/03/2012 07:51

Postato da Primiano

Nel ventennio di gestione politica del Lucianino, tra provincia e comune, vi è una concentrazione nella gestione di tutti i grossi appalti alla famiglia Toto coinvolgendo i vari discepoli compresi le piccole imprese che sono sudditi della Toto Spa...........detto Abruzzese "chiù le vosceche e chiù puzz"

3

familiari......

07/03/2012 21:36

Postato da pinuccio

Padre funzionario all'ANAS figlio dirigente...COIND....1982...LEOMBRONI DOVE LAVORA? CONSULENTE?

La Redazione

Tel: 328 329 0550

Fax: 06 233 125 63

Skype: Donlisander